Bound by Flame è il nuovo action gdr per PC, Xbox 360, PS3 3 PS4 del team di sviluppo francese Spiders, gli stessi del sorprendente Of Orcs and Men. La particolarità di questo gioco sta nel fatto che il protagonista, un mercenario di nome Vulcan appartenente ad un ordine di guerrieri, è posseduto da un demone che gli dona il potere del fuoco.

Il legame uomo-demone si snoda ed evolve in base alle scelte morali – o immorali – compiute dal giocatore. Se si decide di lasciare maggiore spazio allo spirito, questo concederà a Vulcan i suoi immensi poteri, ma ovviamente a discapito dell’umanità del protagonista. I poteri dell’essere demoniaco saranno però utilissimi per combattere i Signori del Freddo, specie di maghi dai poteri illimitati che hanno messo sotto scacco l’intera Vertiel, il mondo di gioco. Nonostante la trama non sia particolarmente brillante ed originale, convince lo sviluppo del personaggio e il prevalere o soccombere della sua umanità in base alle azioni compiute. Gli sviluppatori di Spiders hanno scritto una sceneggiatura dinamica molto più magmatica e fumosa rispetto ad esempio ai titolo BioWare, ma capace comunque di stimolare la moralità del giocatore.

Vulcan, oltre a disporre degli immensi poteri del demone, può contare anche sulle proprie straordinarie doti di combattente. Può infatti combattere scegliendo due diversi stili: “Ramingo”, veloce e furtivo con due daghe; e “Guerriero”, potente e devastante impugnando un’arma a due mani. Le tre specializzazioni: potere del fuoco (piromante), ramingo e guerriero fanno parte di un sistema di crescita legato all’accumulo di esperienza. Purtroppo però le skill presenti nei tre alberi sono poche, omologate e anche se è consentito modellare un personaggio ibrido, non lasciano molto spazio alla fantasia del giocatore. Il combat system seppur dinamico e spettacolare nelle intenzioni si rivela invece legnoso e poco reattivo, mentre i nemici e le situazioni di gioco sono ripetitive, e dopo poche ore di gioco sopraggiunge inevitabilmente la noia.

Solo un semplice e banale riempitivo il sistema di crafting, che serve solo a potenziare le armi in possesso o creare pozioni di cura, di mana e delle trappole. Niente di più. Nota negativa anche il comparto grafico, sia da un punto di vista tenico che artistico. Si salva il design di alcuni personaggi, ma niente di troppo esaltante. Ottima invece la colonna sonora: epica ed evocativa.

I ragazzi di Spiders sono riusciti a mettere in campo un sistema di scelte morale umano-demone coerente e capace di mettere in difficoltà la bussola etica del giocatore. Purtroppo però è tutto il resto che non ci ha convinti: combat system macchinoso, crafting semplicistico e grafica sottotono. Una scommessa persa. Peccato, dopo l’ottimo Of Orcs and Men ci saremmo aspettati qualcosa di meglio.