Il tema del bounce rate è spesso poco preso in considerazione da chi si occupa di siti Internet. Si contano le pagine viste, i visitatori o le visite uniche, ma si dà generalmente poca importanza a questa cosa che forse è, fra tutte, la più importante. O che potrebbe diventarlo, anche alla luce degli ultimi cambiamenti di Google.

Dunque, che roba è questo bounce rate? Letteralmente tradotto, significa frequenza di rimbalzo. Il lettore arriva, dà un’occhiata e se ne va. Tu lo conti come visitatore e conti le sue visite, ma il tempo di permanenza medio del sito viene abbassato da questa persona a cui, di quello che hai scritto, non gliene frega nulla. In un certo senso è una cosa che ereditiamo del passato: vi ricordate quando i settimanali hanno iniziato a sfidarsi a gnocche sulle copertine? Sceglierne uno piuttosto che un altro a volte poteva essere indotto da un paio di forme eccitanti, così come oggi ci si sfida a colpi di SEO nella rete.

Come evitare quindi l’effetto “clicco e scappo”? Ci sono diversi trucchi, ma il primo e più importante è usare il proprio cervello: scrivere contenuti di qualità è un ritornello vecchio come il cucco, ma se vuoi che la gente si fermi sul tuo sito devi gioco forza cominciare da quello.

Ecco qualche consiglio su come ottimizzare i tuoi post per evitare che la gente scappi:

  • usa un titolo che offra risposte alle domande della gente, ma cerca anche di essere originale e di fare capire cosa sei in grado di offrire tu in più rispetto agli altri. Non basta mettere una gnocca in copertina, devi anche dire che dentro c’è tutta una serie di foto imperdibili;
  • utilizza immagini di qualità ed evita quelle di repertorio, oppure punta su immagini originali, create da te. Se poi sei capace di mettere dentro al post quella galleria di foto imperdibili, o un breve video, ancora meglio: costa meno fatica al lettore che on line legge poco o nulla;
  • pondera l’uso del grassetto, cercando di sfruttarlo per evidenziare qualche parola o concetto qua e là, in modo che una frase ogni tanto venga davvero letta;
  • linka i contenuti correlati e magari usalo come trucco: se vuoi affrontare un tema complesso, meglio scrivere cinque post di una serie e collegarli che scriverne uno sbrodolone e dividerlo in capitoli all’interno della stessa pagina. Questo inoltre ti permetterà di aumentare le pagine viste, in assoluto e per utente, che male non fa;
  • riduci i tempi di caricamento del tuo sito, perché uno dei motivi per cui la gente scappa è che si stufa di aspettare: non tutti hanno un’ADSL ultra veloce e il tempo di aspettare che le pagine web vengano caricate;
  • se proprio devi usare i pop up, fallo in modo intelligente, come suggerisce Nopassiveincome: falli comparire non subito, ma dopo un po’ che il lettore sta sul sito, così che non chiuderà immediatamente la pagina;
  • non abusare della pubblicità, perché se c’è più pubblicità che contenuto sei già un cadavere;
  • mostra i post correlati o altri post utilizzano strumenti come gli slide out che escono dai bordi delle pagine o appendili sotto ai tuoi post.

Se vi interessa questo tema, potete trovare contenuti simili nella serie su come creare un sito scritta dal nostro Federico Moretti.

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