Bose e Beats hanno raggiunto un accordo, annullando il processo intentato alla società acquisita da Apple in Delaware: l’oggetto del contenzioso erano i brevetti sulla tecnologia per la cancellazione del rumore nelle cuffie che Dr. Dre avrebbe utilizzato, senza pagarne i diritti, nei propri prodotti. Se la denuncia è stata ritirata i rapporti fra le aziende restano tesi perché a Cupertino non hanno intenzione di cedere spazio alla concorrenza. La Mela è pronta a ritirare dal listino degli Apple Store il marchio del concorrente.

I nuovi prodotti che Bose ha lanciato sul mercato [vedi gallery], insomma, non saranno più acquistabili nei retail di Apple. Una sorta di “ripicca” che risponde alla decisione della NFL statunitense – la prima lega del football americano – di proibire ai giocatori d’indossare le cuffie prodotte da Beats prima, durante o dopo i match: il concorrente è lo sponsor ufficiale del campionato e gli atleti non possono farsi riprendere dalle telecamere coi gadget distribuiti da Cupertino. Una storia infinita come la rivalità con Samsung?

Non emerge, dalle agenzie, se la Mela abbia pagato Bose per l’utilizzo dei brevetti sulla cancellazione del rumore oppure se abbia dimostrato che Beats non ne faccia uso. È comunque evidente che la disputa non si concluda con l’annullamento del Delaware: al momento i prodotti d’entrambi i brand sono disponibili per l’acquisto online su Apple Store e nelle vetrine dei negozi fisici. Anche il destino di Beats Music – il servizio di streaming musicale – è appeso a un filo, ma la piattaforma non è ancora stata integrata con iTunes.

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