Le cuffie possono spiare le persone? Ne è convinto Kyle Zak che ha portato Bose in Tribunale. Il protagonista di questa storia ha comprato un paio di cuffie wireless Quite Comfort 35 ma poi si è accorto che l’app di Bose chiedeva l’inserimento di alcuni dati sensibili. Informazioni che poi sarebbero state cedute a terze parti. Kyle Zak ha, quindi, chiesto una consulenza legale per dare il via ad una class action perché secondo lui la Bose viola la privacy delle persone quando ascoltano la musica.

Secondo Kyle Zak, le informazioni vengono prima raccolte e categorizzate da Segment.io e poi condivise in tutto il mondo. Per il protagonista di questa vicenda qui sta il problema, cioè nella categorizzazione dei clienti. Chi ascolta musica di un certo tipo potrebbe essere categorizzato in una certa maniera anche se questo non corrisponde alla verità. In definitiva, ascoltando la musica, per Zak la privacy verrebbe continuamente violata in quanto l’utente continuerebbe senza saperlo ad inviare costantemente informazioni personali.

Kyle Zak ha dunque deciso di portare Bose davanti al Tribunale puntando il dito sui modelli di cuffie e microfoni QuietComfort 35, QuietControl 30, SoundLink Around-Ear Wireless Headphones II, SoundLink Color II, SoundSport Wireless e SoundSport Pulse Wireless. Inoltre Zak ha anche chiesto l’immediata sospensione della raccolta dei dati.

Dal canto suo Bose è intervenuta affermando che nessuna informazione è mai stata venduta a terzi o utilizzata per schedarli. La causa, comunque, andrà avanti e sarà interessante capire come si concluderà visto il tema delicato della raccolta e dell’uso dei dati degli utenti.