Il Lazio è una delle regioni più all’avanguardia nel campo della sperimentazione tecnologica tanto da registrare un vero e proprio boom di piccole web tv, quelle che piacciono anche perché nascono dal basso. 

Le web tv rappresentano una nuova forma di espressione dei cittadini che parte dal basso. Ne parla in modo magistrale il rapporto Netizen 2012 che è stato appena pubblicato dall’osservatorio Altratv.tv.

L’analisi dimostra come nel nostro paese le web tv siano ben 590 e 102 fanno parte della sola realtà laziale. Rispetto al 2011 la crescita è stata minore, siamo infatti molto lontani dagli incrementi prossimi al 50 per cento.

Nella classifica delle regioni con il più alto numero di web tv, dopo il Lazio, troviamo Lombardia (85), Puglia (63) ed Emilia Romagna (53).

Secondo Giampaolo Coletti che oltre ad aver fondato Altratv.tv è anche presidente della federazione dei media digitali indipendenti, il fenomeno deriva dalla necessità di abbattere i costi e colmare il vuoto informativo dei media tradizionali.

E poi ci sono altri due aspetti legati proprio alla genesi dal basso: la volontà di dar voce al territorio e lo sviluppo che prosegue attraverso tecnologie alla portata di tutti. Entrambi sono esempi di una vocazione democratica delle web tv.

Dal parlare soltanto di sport, cronaca e politica, adesso ci si spinge oltre verso le web series e tutto il panorama sta diventando più interessante.