Il body scanner è uno di quegli strumenti che fino a pochi anni fa si vedevano soltanto nei film ad argomento fantascientifico. Adesso invece sembra che finita la fase di sperimentazione, diventeranno attivi anche nel nostro paese. Negli aeroporti italiani l’uso del body scanner era soltanto sperimentale ma adesso la fase sperimentale è finita e a marzo dovrebbe arrivare il verdetto definitivo che consente l’uso di questi strumenti anche in altri scali italiani.

A livello globale, i body scanner sono una realtà negli Stati Uniti, dove non si usano soltanto negli aeroporti ma anche nelle carceri e nei tribunali. Se invece guardiamo all’Europa possiamo notare l’esempio dell’Olanda dove hanno sostituito tutti i controlli tradizionali.

Il Comitato Interministeriale per la Sicurezza del Trasporto Aereo e degli Aeroporti, in collaborazione con l’Enac renderà presto noti i risultati della sperimentazione condotta a Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia e Palermo.

Due i nodi cruciali da sciogliere: l‘attendibilità di questi test e i problemi di salute che eventualmente possono arrecare ai passeggeri in transito.

Sull’attendibilità i pareri sono controversi, ma al massimo, in Italia, i body scanner andrebbero ad aggiungersi ai controlli di routine senza per questo comportare file d’attesa più lunghe.

Sul problema salute invece pare che i body scanner rilascino delle onde millimetriche lievissime che sarebbero assorbite dal corpo come quelle dei cellulari, quindi senza controindicazioni.