La spagnola Geeksphone, in collaborazione con gli Svizzeri di Silent Circle, produrrà un nuovo dispositivo: Blackphone — che promette di proteggere l’utente dalle intercettazioni telefoniche. È soltanto uno smartphone con Android che implementa tutte le soluzioni esistenti per la sicurezza di Linux e sarà presentato alla prossima MWC (Mobile World Congress) 2014 di Barcellona. Stai già ridendo? Secondo me dovresti, perché se la NSA decidesse davvero d’intercettarti lo farebbe comunque. Blackphone è poco più d’una presa in giro.

Se sei una persona attenta ai dettagli, hai già notato che il prototipo di Blackphone – come puoi notare dalla fotografia qui sopra – è bianco: non è l’unico motivo per cui dubitare del prodotto, lanciato dalla stessa Geeksphone che vorrebbe “rivoluzionare” il mondo con uno smartphone in dual-boot tra Android e Firefox OS. Cosa renderebbe Blackphone tanto sicuro? Un banalissimo VPN (Virtual Private Network) che potresti tranquillamente attivare sulle più recenti versioni del sistema operativo di Google. Non mi sembra una novità.

Altre caratteristiche? Suppongo che preveda un hardening del kernel: significa sostanzialmente che su Blackphone hanno installato SELinux, disponibile anche per Android. Sai chi lo mantiene? Proprio la NSA, dalla quale lo smartphone dovrebbe proteggere. È talmente ironico da farmi imbestialire — specie per l’operazione mediatica che hanno imbastito quelli di Geeksphone, incapaci di produrre il Peak+. M’infervoro tanto, perché scrivendone gli faccio addirittura pubblicità e un’idiozia del genere non dovrebbe essere reclamizzata.