Dopo un down durato undici ore, i servizi di Apple sono tornati operativi. Il blackout ha riguardato tutto il mondo e sono andate offline tutte le piattaforme della mela morsicata: App Store per iOS e OS X, iTunes e iBooks.

Il blocco per ben 11 ore dei servizi ha avuto anche un sensibile ricaduta economica, a tal punto da aver addirittura inciso sul valore delle azioni Apple. Inizialmente – nelle prime quattro ore – anche il servizio iCloud ha avuto qualche problema, come ad esempio l’impossibilità per alcuni utenti di connettersi al proprio account. Criticità che hanno toccato anche iTunes Connect e TestFlight.

Dopo l’inconveniente, Apple ha chiesto scusa a tutti gli utenti, facendo sapere che si è trattato di un malfunzionamento del sistema DNS interno all’azienda. Il blackout ha creato non pochi problemi anche negli Apple Store, dove i commessi sono dovuti tornare a lavorare alla vecchia maniera: segnando tutto con carta e penna.

Difficile sapere con certezza se la società di Cupertino decida di rivelare o meno con precisione la natura del problema che ha causato il blocco dei servizi. Il blackout dei servizi Apple ha dimostrato in maniera evidente quanto possa essere fragile  e flebile l’indipendenza della società odierna dalla tecnologia, costantemente appesa al filo della rete e delle più disparate piattaforme web.