BlackBerry Q10 è il dispositivo che verra immesso presto sul mercato per colmare una differenza sostanziale, che è venuta a generarsi dall’uscita di BlackBerry Z10 senza passare per un form factor intermedio che riproponga in una nuova salsa tutto ciò per cui BlackBerry è stata famosa fino ad adesso. BlackBerry Q10 è esattamente quel tipo di smartphone che un businessman cercherebbe per portare a termine il proprio lavoro nella maniera più agile possibile, dato che propone tutte le novità di BlackBerry 10 non tralasciando assolutamente quello che magari con lo Z10 è andato un po’ a perdersi in favore delle nuove tendenze.

Ho potuto incontrare Luca Filigheddu, developer evangelist per BlackBerry il quale mi ha mostrato il nuovo smartphone consigliandomi con alcune considerazioni sul tema. Sicuramente il confronto con lo Z10 viene spontaneo visto che si tratta comunque di due telefoni facenti parte della stessa gamma, di cui però uno rappresenta lo svecchiamento e la donazione completa ai nuovi paradigmi, mentre l’altro, ossia il Q10, rappresenta l’ancora di salvezza che ci mantiene saldi ai vecchi paradigmi come la tastiera fisica per cui BlackBerry è diventata famosa, senza tuttavia sacrificare le novità introdotte da BlackBerry 10.

Oltre che attraverso la tastiera quindi possiamo interagire con lo smartphone esattamente come con lo Z10 utilizzando le gesture per l’interazione predisposte da BlackBerry, in maniera esattamente identica a come accade per il suo cugino di taglia più grande e senza tastiera fisica. La scocca del telefono si presenta molto solida esattamente come per lo Z10 e troviamo un altoparlante ottimo sul fondo del telefono, mentre la parte frontale sfrutta ogni centimetro disponibile per l’interazione, quindi abbiamo un monitor molto largo e una tastiera che prende tutto lo spazio da un bordo all’altro senza sacrifici.

Personalmente durante l’hands on non ho avvertito molto la mancanza di un monitor grande come quello del mio Galaxy S3 dato che grazie alla tastiera fisica disposta benissimo si risparmia spazio essenziale, quindi non viene a mancare lo spazio per le dita durante le interazioni sullo schermo che ovviamente è di dimensioni ridotte. La scelta dunque tra l’uno o l’altro, tra lo Z10 e il Q10, viene rimandata ad un unico fattore: i conservatori sceglieranno sicuramente il  perché più aderente ai modelli precedenti di BlackBerry, mentre chi vuole l’innovazione e un telefono più simile ai top di gamma dei concorrenti sceglierà sicuramente il modello già sul mercato attendendo la maturazione di una piattaforma che, nonostante la recensione di Blackberry 10 poco convinta sul fronte app di Silvio Gulizia, sembra iniziare il suo nuovo ciclo di vita in maniera abbastanza rosea.

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