Mai sentito parlare di BlackBerry Priv? Si tratta di un dispositivo storico, uno smartphone che resterà sicuramente in maniera importante nella storia dell’azienda canadese BlackBerry, perché è il suo primo device dotato di sistema operativo Android, nonché una sorta di tentativo estremo per evitare il tracollo completo dopo le enormi perdite degli ultimi anni. Priv non unisce il sistema operativo mobile di Google e le classiche caratteristiche dei dispositivi dell’azienda canadese, ovvero la tastiera fisica ed una grande attenzione per la privacy dei propri utenti.

BlackBerry Priv è da pochi giorni disponibile in Stati Uniti, Canada e Regno Unito, e mentre ancora non si hanno date ufficiali in cui arriverà in Italia, arrivano informazioni da parte dell’azienda sul prezzo che lo smartphone avrà nel nostro paese. In precedenza infatti è stato reso pubblico tramite una pagina di pre-ordine su Amazon il presunto prezzo di 899 euro, che è stato invece prontamente smentito tramite il profilo ufficiale Twitter di BlackBerry, affermando come si può vedere di seguito che il costo del dispositivo sarà differente.

https://twitter.com/BlackBerry/status/663556261473067008?ref_src=twsrc%5Etfw

Il prezzo di Priv in Italia e Germania, non appena questo sarà introdotto nello store online BlackBerry degli stessi paesi, sarà come si apprende dal tweet di 779 euro, una differenza di oltre 100 euro rispetto a quanto pubblicato in precedenza su Amazon, dove nel frattempo si è passati da 899 a 799 con un calo anche in questo caso molto importante di 100 euro. Certo è che non sarà proprio lo smartphone più economico del mercato, ma già le prime recensioni estere ne parlano in termini molto positivi, e anche dalle specifiche possiamo certo dire che dovrebbe essere un gioiellino, soprattutto per gli amanti della tastiera fisica.

Priv, ricordiamo, ha un display da 5,4 pollici con risoluzione QHD, tastiera a scorrimento verticale, processore Qualcomm Snapdragon 808, 3 GB di RAM, e altre specifiche che lo collocano senza dubbi tra i dispositivi di fascia alta; non resta perciò che attendere il suo arrivo in Italia per provarlo in prima persona.