Ieri, durante una conferenza tenutasi a Orlando, BlackBerry ha annunciato la futura disponibilità di BlackBerry Messenger (BBM) per iOS e Android: una delle app più invidiate dagli utenti degli altri sistemi operativi, a distanza di anni, arriva sulla maggioranza dei dispositivi sul mercato. Eppure, secondo me dimostra che l’azienda «non è alla frutta, è all’ammazza-caffè». BBM è stata un’applicazione “rivoluzionaria”, quando ancora non esistevano soluzioni come WhatsApp ed equivalenti. ma, oggi, quest’esigenza non è percepita.

BBM ha acquisito nuove feature, come i canali dedicati alle conversazioni fra colleghi della stessa azienda: niente che WhatsApp non offrisse già. BBM Video e BBM Voice, invece, sono paragonabili alle video-conferenze e alle chiamate su Skype. Non paghi, gli sviluppatori di BlackBerry hanno ideato una sovrapposizione alle altre app avviate sui dispositivi che ricorda molto le Chat Heads di Facebook Home e Messenger. Troppo poco, troppo tardi. Oggi dovrebbe arrivare una risposta di Google con Babel che potrebbe chiamarsi Hangout.

Perché, da utente di Android, dovrei installare BBM per comunicare coi contatti? Non avrebbe senso, tanto meno per gli utenti di iOS. Riesco a trovare un significato giusto nel Bring Your Own Device (BYOD): i BlackBerry sono smartphone da professionisti e, in questo, penso che tuttora non abbiano molti rivali. Dovendo garantire le comunicazioni fra colleghi che utilizzano dispositivi diversi, l’arrivo di BBM per iOS e Android è giustificato. Il problema è che BlackBerry non ha più l’incidenza d’un tempo e BBM non serve granché.

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