No, non sono affatto contento di doverlo scrivere… ma sembra proprio che BlackBerry sia prossima al fallimento: uno dei tanti esempi per cui, sul mercato, la qualità non è remunerativa. Un sistema operativo che propone ottime risorse per la gestione della produttività del personale non basta a “salvare” l’azienda, in profonda crisi dall’avvento di iOS e Android. BlackBerry Messenger (BBM) arriverà su iTunes e Play Store, ma potrebbe essere l’ennesimo tentativo a vuoto di recuperare un mercato che non esiste più da troppo tempo.

Entro la fine del 2013, infatti, è previsto che BlackBerry licenzi il 40% della propria forza-lavoro — corrispondente a circa 5.000 dipendenti. Quasi la metà dei lavoratori dovrà trovare un nuovo impiego: un tracollo finanziario che non ha impedito all’azienda d’annunciare il nuovo phablet da 5”. Mi domando quanti l’acquisteranno. Ho suggerito a BlackBerry d’abbandonare la produzione di smartphone e di concentrarsi sui servizi offerti per il Bring Your Own Device (BYOD). Stando alle ultime indiscrezioni, non avevo tutti i torti.

Secondo me, l’«inizio della fine» è coinciso col lancio di BlackBerry 9720 che ha riportato in auge una versione obsoleta del sistema operativo. Se fossi un imprenditore, oggi investirei in servizi “nativi” come Secure Workspace da portare su iOS e Android. Non esistono aziende che propongono una soluzione completa e altrettanto convincente, da BlackBerry Enterprise Service (BES) a BBM, per le gradi imprese: non ritengo che domani arriverà un’istanza di fallimento, però suggerirei di concepire delle alternative e al più presto.

Photo Credit: Alexia Laspisa via Compfight (CC)