Ho partecipato al BlackBerry Experience Forum 2013 di Milano e, no… non è stato anticipato nulla riguardo ad A10, il nuovo smartphone che potrebbe essere distribuito in novembre. BlackBerry organizza annualmente questa manifestazione, in tutto il mondo, per mostrare ai clienti le proprie soluzioni aziendali. È stato un evento molto interessante, perché ho scoperto quanto non conoscessi BlackBerry e quali strumenti prevede per il business. Elencarli tutti in un unico intervento è impossibile: dedicherò loro una serie d’articoli.

In estrema sintesi, BlackBerry presenta una separazione degli ambiti privato e professionale: non mi riferisco a dei profili, ma a «perimetri» che dividono il sistema operativo in due parti. Tornerò su questo punto e, soprattutto, sulla sicurezza di BB10 che ritengo particolarmente interessante a prescindere dall’implementazione sugli ottimi Z10 e Q10. Un’altra novità della piattaforma è sul Bring Your Own Device (BYOD) che sarà introdotto, a livello di software, grazie alla compatibilità dei servizi esistenti con iOS e Android.

Recensendo la presentazione ufficiale di BB10, l’avevo definito il “solito” BlackBerry: non era un termine spregiativo e, dopo quest’esperienza, ne sono ancora più convinto. Z10 e Q10 sono due device concepiti da e per i professionisti, che senza il supporto dell’infrastruttura di BlackBerry perdono il proprio significato. Al momento, giusto Windows Phone può pensare di competere con loro e iOS o Android non hanno le caratteristiche adatte a soddisfare le esigenze aziendali. Possono acquisirle, sempre con l’aiuto di BlackBerry.

Nel corso delle sessioni è stata mostrata l’anteprima di Universal Device Service, complementare a BES 10.1, che effettua la “trasformazione” di iOS o Android in BlackBerry OS: un dipendente può portare con sé il proprio smartphone installando delle app certificate e controllate direttamente dall’infrastruttura aziendale. Z10 e Q10 integrano queste proprietà a livello predefinito e, che mi risulti, non esistono sul mercato delle alternative con le stesse funzioni. Perché i device non servono soltanto per giocare ad Angry Birds.

Se un possessore di BlackBerry volesse giocare, potrebbe comunque farlo dal perimetro personale dello smartphone: magari, proprio installando Angry Birds. Il dualismo di BB10 è un valore aggiunto, perché i perimetri gestiti da BlackBerry Balance non possono “contaminarsi” a vicenda. Le notifiche, però, arrivano in contemporanea e permettono all’utente di passare immediatamente dall’area lavorativa a quella privata. Nulla a che vedere coi profili configurabili su Android, ma preferisco dedicare uno spazio diverso alle differenze.

Un ulteriore aspetto, del quale voglio parlare subito, riguarda ActiveSync. Mentre Google ha preferito rimuovere il supporto al protocollo di Microsoft, BlackBerry l’ha introdotto in BB10: qualunque server lo implementi è automaticamente compatibile col perimetro aziendale del sistema operativo, senza appoggiarsi a BES 10 o superiore. BlackBerry Enterprise Service (BES), che ho già citato, è la piattaforma lato-server che configura le utenze business. Tornerò sull’argomento, perché ha davvero molte sfaccettature da considerare.