BlackBerry ha deciso di fare causa a Facebook accusando il social network di sfruttare alcuni suoi brevetti sia all’interno di alcuni servizi del social network che nelle sue app controllate Instagram e WhatsApp. Secondo l’azienda canadese, l’elenco delle violazioni da parte di Facebook sarebbe molto lungo. Per esempio, BlackBerry afferma che la società di Mark Zuckerberg utilizzerebbe sistemi di crittografia dei messaggi, elementi delle interfacce, sistemi di notifiche e molto altro che andrebbero a violare i brevetti legati a BlackBerry Messenger (BBM).

BlackBerry afferma anche di aver discusso a lungo con Facebook ma che alla fine ha deciso di ricorrere alle vie legali per tutelare gli azionisti. La società canadese non ha esplicitato l’ammontare del risarcimento danni che potrebbe chiedere a Facebook ma starebbe pensando a diverse possibilità, non solamente di natura economica.

Nonostante la forte presa di posizione, BlackBerry ha avuto anche parole “gentili” verso Facebook affermando di ammirare il lavoro che la società ha svolto nel corso degli anni. Addirittura, l’azienda canadese spera in qualche modo di poter continuare a collaborare con il social network e le sue controllate in futuro.

La risposta alle accuse di BlackBerry, da parte di Facebook, non si è fatta attendere. Paul Grewal, legale del social network, ha dichiarato che questa causa riflette l’attuale stato del business del settore della messaggistica di BlackBerry. In altri termini, la società canadese, avendo abbandonato la strada dell’innovazione, sta provando a fare pagare l’innovazione ad altri.

La causa sicuramente andrà per le lunghe e il risultato non è assolutamente scontato e chi potrebbe rischiare di rimetterci di più è proprio BlackBerry, soprattutto se i tempi si allunghernano di molto.