BlackBerry ha annunciato l’accordo con Foxconn, raggiunto per produrre in outsourcing i propri smartphone, facendo risalire il titolo: ciò non ha evitato che l’azienda licenziasse 4.500 dipendenti — e, soprattutto, che cancellasse due modelli destinati ai mercati emergenti. Café e Kopi, dei BlackBerry a basso costo che avrebbero potuto aiutare una difficile ripresa, non saranno mai prodotti. Una scelta sbagliata, per quanto mi riguarda, perché ad oggi sono pochi quelli che acquisterebbero da BlackBerry a dei prezzi esorbitanti.

Bisogna intendersi su come BlackBerry interpreti il concetto di low cost, perché io mi riferisco a device della stessa fascia di One Touch Fire e non degli smartphone da trecento o trecentocinquanta euro. In quel segmento, secondo me, l’azienda avrebbe potuto trovare facilmente uno sbocco: il sistema operativo è valido… e anch’io avrei potuto comprare Café o Kopi — specie per esigenze di sviluppo, in prospettiva. Invece, tanto per reiterare l’errore, BlackBerry ha pianificato con Foxconn altri tre smartphone ad alte prestazioni.

Secondo The Wall Street Journal, Foxconn presenterà in aprile un dispositivo prodotto per BlackBerry – col nome in codice di Jakarta – mentre Ontario e Windermere arriveranno nei mesi seguenti. Uno fra i tre device potrebbe persino essere un tablet nonostante l’ex CEO (Chief Executive Officer) Thorsten Heins non credesse nel formato. Sinceramente, a me sembra di sparare sulla Croce Rossa quando scrivo di BlackBerry: manca una strategia che possa davvero risollevare la società e dubito che basti delegare la produzione a Foxconn.

Photo Credit: Kārlis Dambrāns via Photo Pin (CC)