Research In Motion (RIM) non esiste più: la società sarà soltanto BlackBerry. È terminata da qualche minuto la presentazione dei dispositivi del rilancio, chiusa da una splendida Alicia Keys che è il nuovo direttore creativo com’è stato per Will.I.Am in IBM Intel. Il sito ufficiale è irraggiungibile a causa dell’interesse suscitato negli utenti di tutto il mondo. Gli annunci sono stati tre perché oltre al cambio della denominazione sono apparsi due smartphone di fascia alta da 4.2” e 3.1”. Il secondo, infatti, ha una tastiera QWERTY.

Iniziamo col dire che le prime immagini di BlackBerry Z10 apparse in Vietnam non erano soltanto realistiche, ma mostravano esattamente lo smartphone annunciato oggi: nessuno s’aspettava che sarebbe stato distribuito sia in nero, sia in bianco. Una scelta che rimanda subito al design di iPhone e sottolinea la scarsa creatività degli ingegneri di RIM. Il nuovo dispositivo ha delle caratteristiche interessanti, però non sembra affatto anticipare un rilancio in grande stile per la società. È il “solito” BlackBerry… ed è giusto così.

Il processore di BlackBerry Z10 è lo stesso di Lumia 920, che era stato recensito da Silvio Gulizia, ovvero uno Snapdragon S4 Plus da 1.5Ghz, dual-core. La superficie da 4.2”, 2Gb di RAM, 16Gb sulla memoria interna e uno slot d’espansione per altri 32Gb che normalmente la concorrenza esclude: è una proprietà da tenere in considerazione. Purtroppo, la batteria ha un’autonomia inferiore a quella dei competitori e non è possibile ricaricare lo smartphone via wireless. Supporta la tecnologia NFC e ha due fotocamere, da 8 e 2Mpixel.

La versione dotata di tastiera “fisica”, BlackBerry Q10, ha praticamente le stesse caratteristiche a eccezione dello schermo da 3.1”. La novità più interessante è nel sistema operativo: BlackBerry 10 è molto simile a Windows Phone 8 nel design, ma si basa su QNX che è una soluzione UNIX-like proprietaria già acquisita da RIM per un PlayBook mai decollato. Propone delle feature che andrebbero descritte singolarmente e secondo me sono ideali per i professionisti che lavorano in mobilità. Non lo sono altrettanto per i consumatori.

Perciò sostengo che sia il “solito” BlackBerry. I possessori dei dispositivi di RIM hanno un’età e una posizione lavorativa diversa da quella degli altri smartphone: la presentazione in giacca e cravatta e i giornalisti in platea lo confermano. In questo segmento di mercato, BlackBerry non ha rivali e alcuni professionisti hanno già assicurato il passaggio a Q10 o Z10 da iPhone 5. Non penso come Silvio Gulizia che RIM avrebbe dovuto puntare su Android perché quest’ultimo è un sistema operativo più adatto a consumer e startupper.

BlackBerry 10 salverà la società? Beh, non sono un esperto d’economia. Dal punto di vista del design e delle funzionalità, però, dovrebbe attrarre i clienti che negli anni sono passati ad altre soluzioni. Non credo proprio che possa insidiare il duopolio di Apple e Android tra i consumatori… e non penso neppure che fosse l’obiettivo di RIM. Z10 e Q10 sono i “soliti” BlackBerry, concepiti per i “soliti” professionisti e in questo sono eccezionali. Io continuerò a utilizzare Android o, tutt’al più, potrei scegliere Windows Phone.

Immagine di BlackBerry Z10 White Immagine di BlackBerry Q10