Gli utenti di BlackBerry nel mondo sono 79 milioni. Un milione in meno rispetto a tre mesi fa. I fedelissimi non hanno atteso il lancio di BlackBerry 10, previsto per il prossimo mese e apparso in un video qualche settimana fa. Sono scappati prima. Verso Android, iPhone o Windows Phone. Verso iPhone perché la piattaforma di Apple offre, grazie agli sviluppatori, strumenti di lavoro straordinari. Verso Android perché la scelta è ampia e il mercato propone in termini di prezzo e caratteristiche tutto quello che un utente di smartphone può volere. Verso Windows Phone (nel link la nostra review) perché è la novità del momento e MIcrosoft offre ora la stessa piattaforma su desktop, tablet e smartphone, permette di gestire i proprio documenti attraverso diverse versioni di Office e di sincronizzandoli tramite SkyDrive.

BlackBerry ha perso. Ha perso un milione di utenti che per altro versano nelle casse della società una fee mensile. Quindi si tratta di una perdita che si ripercuoterà anche sul futuro, come fa notare Ian Austen sul New York Times. Rim ha perso una quota spaventosa alla voce ricavi. Sono calati del 48 per cento. Perché? Perché è una spiegazione finanziaria complicata, ma vi rimando al comunicato stampa per approfondire.

Ecco invece la mia analisi. Perché da troppo tempo l’azienda canadese è concentrata su un nuovo prodotto che non arriva mai. Il BlackBerry 10, di cui ho provato una sorta di sample lo scorso maggio alla conferenza degli sviluppatori di Orlando, è un bel prodotto. È innovativo. È pensato per l’utente BlackBerry. Deve però ancora arrivare e sarà difficile convincere gli sviluppatori di app a lavorare sulla piattaforma. Perché, sia chiaro, sono le app che fanno la differenza.

Gli sviluppatori fanno prima l’app per iPhone. Se ne è fatto una ragione anche Eric Schmidt che un anno fa prediva che in sei mesi le app più innovative sarebbero uscite prima su Android. Sviluppare per iPhone costa meno fatica ed è più redditizio. Se il prodotto è valido lo si porta su larga scala sviluppando la versione Android. Vero è che tanti ormai procedono su entrambi i fronti per colpire la stragrande maggioranza del mercato. Poi, se ci sono risorse, si punta su Windows Phone. È un mercato nuovo che crescerà molto nei prossimi mesi. Chi prima arriva meglio alloggia, ma a ben vedere il Windows Store è ancora un po’ un deserto. Chi svilupperà per BlackBerry?

Rim avrebbe dovuto puntare su Android. La piattaforma è open source e avrebbe potuto sviluppare su questa. Qualcuno l’avrebbe magari preso per un tradimento, ma l’azienda avrebbe avuto la possibilità di aggredire il mercato evitando di ritrovarsi relegata in una nicchia. Della tastiera fisica non ne parliamo più neppure visto che il BB10 non ce l’avrà.

Svolteremo il prossimo anno perché la gente chiede innovazione afferma il CEO di RIM Thorsten Heins. Sono piuttosto convinto che i BlackBerry faranno la fine di Nokia. Perché per attirare gli sviluppatori bisogna avere una fetta di mercato significativa e oramai non conta più la piattaforma che si usa. Andiamo sempre più verso uno scenario in cui tutto ruota attorno alle app e temo che non ci sarà la corsa a sviluppare applicazioni per un mercato che perde utenti. Sarei pronto a scommettere che entro la fine del 2013 arriverà il  BlackBerry con Android. Sono convinto che se RIM riuscisse a portare le innovazioni di prodotto che ho visto studiate per il BB10 su un dispositivo Android si riprenderebbe alla grande. Viceversa, R.I.P.