BlackBerry 10 è un sistema operativo interessante e dispositivi come lo Z10 offrono delle caratteristiche di tutto rispetto, ma gli sviluppatori sono restii ad adottare la piattaforma. RIM, già prima dell’aggiornamento, garantiva la possibilità d’importare le applicazioni da Android e pare che una percentuale consistente di programmatori abbia scelto questa via: una app su cinque in BlackBerry World è stata creata per Android. Martyn Mallick, che gestisce i rapporti coi partner dell’azienda, sembra esserne comunque soddisfatto.

Instagram è soltanto un esempio delle applicazioni per Android che arrivano su BlackBerry 10: la app non è ufficiale, ma i possessori di Q10 e Z10 possono installarne una versione pienamente funzionante. Il 20% degli sviluppatori ha fatto altrettanto, riducendo i tempi di realizzazione. Quali performance garantiscono? Beh, non avendole provate in prima persona fatico a farmene un’idea. È presumibile che non siano all’altezza delle applicazioni “native” per BlackBerry 10… e ne sconsiglierei l’installazione, specie se a pagamento.

Tradurre una app creata per un sistema operativo affinché sia eseguibile da dispositivi differenti non è una pratica esclusiva degli sviluppatori di BlackBerry. Esistono numerosi framework che importano ed esportano il codice da iOS ad Android o viceversa: PhoneGap permette d’utilizzare HTML, CSS e JavaScript per raggiungere qualunque piattaforma. Ed è proprio questo meccanismo che mi convince a suggerire d’abbandonare i linguaggi “nativi” in favore delle applicazioni web. Gli standard odierni risolvono il problema alla radice.

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