BitTorrent Sync – una piattaforma per memorizzare i documenti nella cloud, senza limiti di spazio o pagamenti – ha superato la fase alpha e, approdando alla beta, acquisito un’applicazione ufficiale per Android 2.2 o superiore. Già disponibile su Windows, Mac OS X, Linux e Network Attached Storage (NAS) questa tecnologia utilizza il peer-to-peer per condividere i file tra i diversi dispositivi e non richiede un’indicizzazione sui server: grazie al sistema operativo di Google, sono sincronizzabili pure i tablet e gli smartphone.

Perché considerare BitTorrent Sync, come alternativa a Dropbox? L’ha spiegato Alessio Biancalana, descrivendo le principali caratteristiche della piattaforma: i contenuti sono criptati e non sono controllati da un’azienda. Se non bastasse, potreste effettuare gratuitamente la sincronizzazione e il backup d’interi terabyte — e non soltanto qualche gigabyte. Sicurezza, versatilità e dimensioni rendono BitTorrent Sync uno strumento all’avanguardia, che potrebbe sostituire i competitori. Chi avrà più bisogno di SkyDrive oppure MEGA?

La risposta non è affatto scontata. BitTorrent Sync è disponibile per la maggioranza dei sistemi operativi e – dopo Android – arriverà su iOS: Silvio Gulizia ha ipotizzato la sostituzione del cloud storage col peer-to-peer, ma c’è una differenza fra le due soluzioni. Per utilizzare BitTorrent Sync, infatti, è richiesto che i contenuti siano “fisicamente” presenti su uno dei dispositivi sincronizzati. Non potete effettuare un upload e cancellare i file da tutti i device per recuperarli in seguito come su Dropbox o li perdereste.