BitTorrent pubblica la prima beta di Project Maelstrom, il suo nuovo browser nonché il primo ad essere basato sull’architettura P2P. Prima di proseguire dunque vediamo di cosa si tratta, ovvero cosa significhi peer-to-peer, o rete paritaria. Si tratta di un tipo di architettura di rete che esclude l’utilizzo, il passaggio tramite server, considerando gli utenti allo stesso tempo come clienti e come provider. Un esempio (Wikipedia) sono i tanto utilizzati e popolari siti di file sharing, con i quali un gran numero di utenti ha a che fare ogni giorno per la condivisione di file di vario genere, e che spesso sono anche utilizzati a scopi illegali e per il download di materiali protetti da copyright, azioni da cui ci discostiamo.

Torniamo però a Maelstrom, il browser di BitTorrent che come riportato da TechCrunch è stato in fase alpha a partire da dicembre 2014, riscuotendo una partecipazione abbastanza importante, per cui circa 10 mila developer e 3500 editori avrebbero scelto di collaborare con la piattaforma Maelstrom, basata su un fork di Chromium, in modo che le pagine non utilizzanti l’architettura P2P siano visualizzate come su qualsiasi altro browser corrente. Con la beta è ora possibile accedere al progetto liberamente e dare un primo sguardo a quella che potrebbe essere la distribuzione di contenuti basata su torrent. Il browser è per ora disponibile solo per Windows, direttamente scaricabile dal sito ufficiale, con la versione per Mac in arrivo presto.

BitTorrent è stato a lungo associato alla pirateria, quale strumento per il download gratuito di contenuti premium – quali musica, film, videogiochi, ecc. Più di recente però, si legge anche nel post di TechCrunch, la direzione è cambiata in favore di un utilizzo per la distribuzione di contenuti in via legale, mantenendo però le caratteristiche di flessibilità e velocità offerte dalla tecnologia P2P rispetto all’architettura server-based. Inoltre il servizio ha sposato la causa della privacy degli utenti, dato che con il sistema peer-to-peer, non essendoci server di mezzo agli accessi ai file, non c’è possibilità di essere osservati da occhi indiscreti, in favore di una più responsabile net neutrality.