Già ne avevamo avuto notizie da un po’: è da qualche tempo che BitTorrent infatti si occupa di gestire una nuova feature slegata dal protocollo Torrent, ovvero i Bundle. La creazione di un file .torrent infatti è un passo notevole e richiede competenze tecnologiche irrisorie per uno smanettone, ma non indifferenti per un profano. Per questo motivo, BitTorrent ha deciso di rendere molto più fruibile il processo di distribuzione di media tramite Torrent, attraverso la messa a disposizione di un tool per i cosiddetti Bundle, ovvero un modo per gli artisti di offrire download gratuiti ai loro fan.

Non è l’unica nuova mossa di BitTorrent Inc.: poco tempo fa abbiamo anche visto come BitTorrent Sync sia stato proposto come soluzione distribuita al posto del molto più classico cloud computing, per la sincronizzazione dei propri documenti tra più macchine. Dopo poco, l’applicazione per desktop è stata seguita anche da un’app Android. Allo stesso modo oggi BitTorrent innova il mercato discografico e artistico.

Questo perché suggerisce agli artisti che non devono per forza limitarsi alla musica, ma che l’arte ha varie forme, e attraverso Torrent che è un protocollo di trasmissione di dati essenzialmente grezzi, ognuno può distribuire ciò che vuole direttamente ai suoi fan. Così BitTorrent Bundle si presenta come un sistema di publishing direct-to-fan per i contenuti prodotti da chiunque. Per ora, il programma è allo stato di closed Alpha, ma presto la situazione si sbloccherà con molti più partecipanti al test e la possibilità di registrarsi.

In questo modo BitTorrent innova: offre un modo di lavorare, una tecnologia per i publisher che è decentralizzata, quindi intrinsecamente migliore del modello cloud attuale. Insomma, come ha detto il nostro Silvio Gulizia, il P2P sostituirà il cloud computing.