Abbiamo dato credito da subito a Bitstrips, l’app per creare fumetti che da qualche settimana spopola su Facebook. Perché l’abbiamo fatto? Non solo perché abbiamo capito che sarebbe stato il fenomeno social della fine 2013, ma perché siamo fermamente convinti che questo diventerà presto un potente strumento di marketing, come tutti i social. Io personalmente mi sono anche inventato 5 modi per cui un’azienda potrebbe usarlo e oggi voglio partire da lì per spiegarvi i motivi del successo di Bitstrips.

Le immagini sono un potentissimo strumento di comunicazione e dall’avvento degli smartphone il loro peso nelle nostre comunicazioni è andato via via crescendo. Siccome la gente ha iniziato a inviarsi immagini al posto dei messaggi, utilizzando app come Whatsapp, la più usata, o Snapchat, l’emergente campione del sexting, ora anche Instagram tramite i Direct e Twitter tramite i DM consentono di scambiarsi messaggi con foto. Su Facebook la cosa succede da un po’ con gli sticker, con i quali adesso è possibile anche dire non mi piace.

Ora fate questo esercizio con me: aprite Facebook e contate quanti sono i post di gente che si lamenta o racconta le proprie disgrazie. Con un fumetto questo non puoi farlo. O meglio, non fai un fumetto per farlo. E, chiaramente, un fumetto ha molto più peso nel nostro newsfeed di quanto non ne abbia un’immagine o uno status update. Un fumetto dice qualcosa. Dunque, Bitstrips ci conquista con le immagini e al contempo col fumetto ingloba il nostro status update.

Il segreto del successo di Bitstrips sta nell’aver capito che siamo pigri. Altrimenti non useremmo il Facebook Connect a destra e manca. Così ci hanno messo a disposizione svariate strisce di fumetti con cui dire ciò che pensiamo. Non solo: se vogliamo dire una cosa agli amici possiamo usare un fumetto per coinvolgerli. E se loro non usano l’app, li possiamo anche disegnare noi. Engagement a go go!

Dulcis in fundo, l’app per smartphone che consente di vedere tutti i fumetti dei nostri amici. È un po’ lenta e non consente di editare bene i fumetti così come su Facebook, ma per dire una cosa semplice più che sufficiente. Quando sei in coda da qualche parte, o mentre aspetti l’autobus, potrebbe essere più divertente sfogliare Bitstrips che aprire Facebook o Instagram.

Seguite Silvio Gulizia su Twitter e Google+