Se non hai ancora trovato un motivo valido per iniziare col mining dei Bitcoin, David Kay potrebbe dartene uno: il direttore del marketing di Porn.com – uno dei maggiori siti per guardare video porno sul web – ha spiegato a The Guardian perché la moneta virtuale salverà l’industria pornografica. Sì, il settore è in crisi da quando puoi scaricare illegalmente o guardare gratis i filmati su YouPorn… e i produttori cercano ogni giorno delle soluzioni per sopravvivere. Porn.com l’ha trovata lo scorso dicembre, accettando i Bitcoin.

Porn.com ha un modello di business che potrei paragonare a quello adottato da Spotify: una versione free, supportata dalla pubblicità, e un abbonamento mensile da 1€ che anche dall’Italia (il portale è tradotto in italiano) puoi pagare in Bitcoin. Le caratteristiche della moneta virtuale sono perfette per la pornografia, perché evitano che tu debba giustificarti con tua moglie per il saldo della carta di credito. La useresti mai per abbonarti a un sito come Porn.com? No, io non credo proprio. Bitcoin, invece, tutela l’anonimato.

Non è soltanto una questione di privacy che potrebbe convincerti a pagare per il porno in Bitcoin. Scambiare la moneta con gli euro non è semplicissimo, come non lo è il mining, e poterla utilizzare così com’è ti risparmierebbe la scocciatura: se Zynga accetta i Bitcoin su FarmVille 2 e altri videogiochi è per un terzo motivo — ovvero, perché essendo virtuali hai la sensazione di non pagare nulla. Stai investendo in tempo e denaro per il mining, ma non te ne rendi conto e sei più disposto a spendere. È perverso, quanto geniale.

Photo Credit: Zach Copley via Compfight (CC)