L’argomento della settimana, complice la “svista” di Yahoo!, sono i Bitcoin: Silvio Gulizia è intervenuto a spiegare il concetto alla base della generazione delle monete, ma non ha illustrato come materialmente funzioni in mining. Non è difficile guadagnare dei Bitcoin, però il procedimento obbliga a superare degli ostacoli che potrebbero farti desistere. Il principale? Se non hai un computer performante, rischi di non poterlo usare… durante la generazione della moneta virtuale. Il tuo tempo è denaro, a prescindere dai Bitcoin.

Anzitutto, cosa ti serve: devi scaricare un portafogli – io consiglio uno fra quelli disponibili sul sito ufficiale di Bitcoin, installabili su qualunque sistema operativo per il desktop – e sincronizzarlo. La sincronizzazione ha impiegato oltre dodici ore sul mio computer, che non è dei più recenti. Potresti farla durante la notte ed evitare di compromettere la tua produttività, perché non è detto che tu possa eseguire altri programmi contemporaneamente. Terminato il passaggio, non avrai ancora iniziato a generare delle monete.

Il portafoglio è utile a gestire le transazioni, ma in sé non basta a generare i Bitcoin. La moneta può essere generata attraverso il mining, cioè computando degli hash: se hai già usato un programma come Folding@Home dell’Università di Stanford, il procedimento è molto simile. Il mining può utilizzare l’unità centrale o il processore grafico ed è preferibile il secondo, sempre considerando che spenderai più energia. Esistono diversi miner per Windows, Mac OS X oppure Linux e la scelta dipende dalla configurazione del computer.

Non avrebbe senso che ti indicassi un miner in particolare, perché non conosco le caratteristiche del tuo computer: posso giusto suggerirti come sceglierlo. Oltre al sistema operativo, è importante considerare il modello della scheda video — potresti utilizzare la CPU (Central Processing Unit), però non è molto producente. Devi assicurarti che supporti OpenCL o sarebbe inutile procedere! Fatto ciò, considera che devi essere connesso a internet durante la generazione dei Bitcoin e non è il caso di farlo con una tariffa a consumo.

Alcuni miner sono ottimizzati per i singoli produttori, come AMD o Intel oppure NVIDIA: assicurati che i driver siano compatibili con l’infrastruttura necessaria a OpenCL – dovrai scaricare anche lo SDK (Software Development Kit) dedicato – perché, altrimenti, il mining non sarà avviato. Nel portafogli, assegna sempre una cifra alla tassa per le transazioni… perché una volta generate le monete vorrai usarle e, in questo modo, avrai più chance di cambiarle con delle valute correnti. La tassa è proporzionata al valore dei Bitcoin.

Renditi conto che dovrai “smanettare” parecchio, soprattutto se utilizzi Linux. Esistono sia i miner grafici che quelli a riga di comando — e, ovviamente, i secondi utilizzano meno risorse. Mentre stai generando dei Bitcoin, è impossibile che tu possa utilizzare il computer per fare altro, come giocare a FarmVille 2 dove puoi spenderli: l’ideale sarebbe costruire una macchina dedicata. Ne esistono diverse concepite espressamente allo scopo, però sono molto costose. Hai già desistito? Probabilmente, hai fatto la scelta migliore.

Photo Credit: Jonathan Waller via Photo Pin (CC)