Apple, alla WWDC 2014, aveva annunciato da San Francisco l’introduzione di «monete virtuali approvate» su App Store: l’annuncio è subito stato interpretato come un’apertura ai Bitcoin e la settimana scorsa è arrivata l’approvazione d’alcuni portafogli che, in precedenza, erano stati rifiutati per violazione dei termini. A quanto pare sono stati accettati anche gli acquisti in-app — che, al momento, evadono la percentuale del 30% dovuta a Cupertino su ogni transazione. È davvero una svolta sui pagamenti online con iPad e iPhone.

Considerato che iPhone 5S non include un chip per la NFC – che, comunque, potrebbe arrivare con iPhone 6 – sono proprio i Bitcoin la novità di iOS 8 [vedi gallery] sugli acquisti. Apple è sempre stata molto prudente sui pagamenti online e la moneta virtuale non è stata accettata con superficialità: soprattutto negli Stati Uniti, ma non soltanto, è diventata una valida alternativa alle valute correnti. La crescente approvazione da parte d’istituti di credito e commercianti fa presagire che entrerà nelle abitudini dei consumatori.

È importante sottolineare che Apple non cita esplicitamente i Bitcoin nelle linee-guida aggiornate di App Store. Tuttavia, un’apertura c’è stata — se Coin Pocket è tornata disponibile su iPhone: non è chiaro quale sarà l’effettiva regolamentazione della moneta virtuale, che dovrà essere affrontata al più presto da Cupertino. Il mercato è pronto a trattare la valuta come tutte le altre? Le incertezze e i problemi da affrontare sono ancora diversi, però le prospettive aperte al prossimo futuro sembrano più concrete che in passato.