Da moneta virtuale utilizzata per i traffici loschi di quello che qualcuno continua a definire dark web, il Bitcoin potrebbe diventare davvero un bene di rifugio per tutti quelli che vogliono fare affari in Rete.
Come riportato ieri dal Guardian infatti la moneta digitale generata in peer-to-peer è diventata reale tanto quanto PayPal dopo che il gruppo europeo che sostiene il progetto è riuscito a registrare i Bitcoin come payment services provider (PSP) sotto la legge europea.
Praticamente è successo questo: in Francia Bitcoin-Central, una specie di banca che permette di cambiare Bitcoin in altre monete, è riuscita a ottenere un ID bancario, fondamentale per trasferire denaro fra una banca e l’altra e addebitare somme sulle carte degli utenti.
L’annuncio è arrivato sul forum di Bitcoin. Da oggi praticamente il Bitcoin è una moneta riconosciuta. O insomma, si può scambiare con molti meno problemi di prima.
Cos’è davvero e cos’ha di tanto speciale il Bitcoin? Per farla semplice potremmo dire che i Bitcoin sono dei file criptati che contengono informazioni legati al possessore di quella che è, a tutti gli effetti, una moneta virtuale coniata anonimamente da chiunque e utilizzata per compravendite on line da chi ha scaricato il software open source in grado di gestire le transazioni. Così li ho descritti un anno fa in un articolo per Wired.it.
Nati nel 2008, oggi i Bitcoin valgono ognuno 10.50 euro, un valore più che dimezzato rispetto al 2011. A differenza di tutte le altre monete i Bitcoin non sono soggetti all’inflazione, perché se ne può produrre solo un numero limitato. E non sono appannaggio di una banca o di uno stato, ma chiunque li può produrre, purché utilizzi un software specifico per certificarli di fronte alla comunità.
Creare un Bitcoin è come trovare un nuovo numero primo. Non proprio, ma giusto per capirci.
Il problema del Bitcoin è che è una moneta totalmente anonima. Potete tenerli sul computer come spostarli su un altro senza che essi siano collegati a voi né tracciati. L’unica informazione contenuta nei file sul proprietario è che chi li sta usando ce li ha effettivamente e che non sono falsi. Questo l’ha fatta diventare una moneta amata soprattutto dai criminali, con millemila problemi annessi e connessi e che hanno contribuito a creare un alone negativo attorno al progetto.

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