Continua la partnership di Microsoft e Twitter su Bing, che inizia a includere – tra i risultati restituiti dal motore di ricerca – anche i tweet e le hashtag. Una novità che permette agli utenti d’ottenere informazioni aggiuntive sugli argomenti di maggiore interesse che, nell’esempio proposto dagli sviluppatori di Redmond, riguardano soprattutto i VIP: i profili verificati delle celebrità e i cinguettii più popolari appaiono insieme ai siti web che ne riportano le ultime notizie. Un rilancio interessante, su Google e Google+.

Bing è diventata la scelta predefinita per iOS 8 e Mac OS X Yosemite, sottraendo a Mountain View una quota considerevole d’utenti: Google riporta gli aggiornamenti di stato dal proprio social network, Google+, ma ignora gli update pubblici di Twitter o Facebook — che, al contrario, il motore di Microsoft propone (almeno, nella versione statunitense). Esiste il rischio che tweet e hashtag provochino una information overload oppure sono informazioni importanti per completare le ricerche? La chiave è nella pertinenza dei risultati.

Twitter è una fonte imprescindibile per le notizie dell’ultimo minuto, ma non è la risposta ideale a qualunque tipo di ricerca. Microsoft ha voluto dare priorità ai contenuti più condivisi dagli utenti, tra retweet e preferiti, puntando alla popolarità degli account: una scelta che privilegia gli influencer… e dà modo ai social media manager d’aumentare l’efficacia delle proprie campagne. Quanto serva agli utenti dipende molto dagli argomenti ricercati, che sembrano legati in particolare all’attualità sui personaggi televisivi.