LinkedIn annuncia una partnership con Evernote per la scansione dei biglietti da visita: aggiungere nuovi contatti sarà ancora più semplice, usando la fotocamera dello smartphone. È sufficiente inquadrare un biglietto e scattare perché i dati siano elaborati dalla app e sia possibile spedire un invito ad aggiungersi alla propria rete. Non servono codici QR o altre digitalizzazioni. La novità rientra nel progetto di dismettere CardMunch, una startup che LinkedIn aveva acquisito allo stesso scopo, entro l’11 luglio di quest’anno.

Gli utenti di CardMunch possono scegliere se trasferire le informazioni già memorizzate a Evernote – e usufruire gratuitamente per due anni della scansione Premium – oppure scaricarle e importarle altrove. La domanda che mi faccio è se i biglietti da visita abbiano ancora un senso, al giorno d’oggi: sospendo il giudizio… perché non ne ho mai avuti, ma me li hanno sempre chiesti. Insieme al numero di telefono sono due retaggi che fatico molto a comprendere. Perché non adottare delle soluzioni più moderne per restare in contatto?

Perché contattarmi su Facebook per chiedermi il numero di telefono se stiamo già comunicando su Messenger? E, ancora, perché stampare sui biglietti da visita delle informazioni che potrebbero tranquillamente essere scambiate online? Un domani, la realtà aumentata consentirà d’accedere ai dati dei contatti coi Glass [vedi gallery] e aggiungere subito nuove relazioni su Google+. Progetti del genere esistono da anni, ma le abitudini sono dure a morire e gli Italiani preferiscono complicarsi la vita. Ahimè, sarò costretto a cedere.

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