Nonostante a Silvio Gulizia non piacciano i biglietti da visita per via delle norme fastidio nel doverli archiviare e gestire, e ne preferisca la gestione via iPhone con CardMunch, il mondo imprenditoriale classico sembra legato a questa sorta di rito tribale che consiste nello scambiarsi le proprie preferenze attraverso questi pezzi di carta.

Sia per uno startupper quindi, che per un comune lavoratore, è imprescindibile presentarsi da un investitore o a un incontro di lavoro senza un biglietto da visita adeguato. Ci sono un sacco di servizi online per la creazione di biglietti da visita ma senza dubbio il più valido di tutti rimane Moo.com. Moo è infatti un servizio che non solo ci consente di disegnare il nostro biglietto da visita, ma ci consente di personalizzarlo in tutto e per tutto, fino ai materiali.

Abbiamo infatti la possibilità di scegliere anche se vogliamo un formato più piccolo per la nostra business card, o più grande; più spesso o meno spesso; se vogliamo che si sviluppi in verticale o in orizzontale. Sinceramente, ho ordinato i miei biglietti da visita su Moo tempo fa, e anche se uso prevalentemente Linkedin (su cui Gianpiero Riva ci dà dei consigli notevoli riguardo le app), e da quando li ho sempre con me, a conferenze, incontri di lavoro o aperitivi un po’ formali, non passano mai inosservati.

Le fasce di prezzo variano soprattutto a seconda della grandezza del cartoncino e ovviamente in base ai materiali: se posso consigliarvi una cosa, tuttavia, scegliete un materiale pregiato, che al tatto risulti buono. La prima impressione è tutto, no?