BeagleBoard ha annunciato la disponibilità di BeagleBone Black. È un aggiornamento del precedente mini-computer che era caratterizzato da una Printed Circuit Board (PCB) bianca e costava quasi il doppio: il nuovo device è paragonabile a Raspberry Pi e per $45 consente d’installare Android o Ubuntu. Essendo basato su OMAP di Texas Instruments, infatti, il dispositivo è compatibile con la distribuzione di Canonical che non potrebbe essere installata su Raspberry Pi. I componenti non sono “eccezionali”, ma sufficienti ad avviarla.

BeagleBone Black prevede un processore ARM Cortex-A8 da 1Ghz, 512Mb di RAM, Ethernet, USB e HDMI: è equipaggiato con 2Gb di memoria interna, espandibili via SD. La scheda è venduta con Ångström Linux preinstallato e, connettendola a un computer, permette d’iniziare subito a programmare in JavaScript con Cloud9 IDE su Node.js. Come sottolineavo parlando di Raspberry Pi, il device non è adatto a sostituire il desktop tradizionale. Potete immaginare BeagleBone Black come Arduino Due con l’aggiunta del sistema operativo, ad esempio.

Grazie ad ARMv7, BeagleBone Black è compatibile col Java Development Kit (JDK) di Oracle: oltre a Dalvik su Android, in pratica, potreste utilizzare il linguaggio con qualunque altra distribuzione. Raspberry Pi ha raddoppiato la capacità di RAM, pari a quella del device di BeagleBoard, e avrebbe dovuto distribuire una versione del sistema operativo di Google. Purtroppo, non sembra che Broadcom abbia mai rilasciato un’immagine installabile di Android. BeagleBone Black consentirà d’installarlo generandolo da Linaro o equivalenti.