Chi ha uno smartphone lo sa: il problema di questi telefoni evoluti con cui si fa tutto tranne che telefonare, è la durata della batteria, incapace di resistere allo stress del multitasking. Una sfida per i ricercatori ICT, allora, è proprio quella di trovare un sistema per farla durare più a lungo. Veneto Nanotech che è un distretto tecnologico italiano, insieme ai ricercatori della Shunshu University, sta lavorando alla costruzione di una superbatteria per cellulari. In futuro, secondo questo staff d’ingegneri, si dovrà pensare alla ricarica del telefono soltanto una volta ogni tre mesi.

Tutto nasce da una volontà esplicita: eliminare l’insoddisfazione dei clienti riguardo la durata della batteria dei dispositivi mobili, soprattutto degli smartphone. Chi ne possiede uno, infatti, non si lamenta del firmware o della grafica.

Quindi, creare una superbatteria che riduca anche l’ossessione da ricarica, è una sfida importante che coinvolge in primo luogo i dispositivi mobili, ma qualora fosse trovata una soluzione al problema, si potrebbe estendere la risoluzione anche ad altri elementi, per esempio gli elettrodomestici di casa.

Le cosiddette batterie intelligenti dovranno trovare un modo per dispensare energia in modo intelligente. Il team italo-giapponese coinvolto nell’affare, spera che la soluzione si trovi nello sfruttamento forsennato delle nanotecnologie.