Ogni giorno si cercano nuovi metodi per caricare la batteria del proprio smartphone senza la necessità di utilizzare la corrente elettrica. Il modo, insomma, di per non dover dipendere dalle prese da muro. Bene, in futuro tutto questo sarà possibile, utilizzando semplicemente il nostro corpo e l’energia da esso prodotta.

La tecnologia, come riporta Ansa.it, consiste in biobatterie tatuate in modo temporaneo sul corpo, con il doppio scopo di monitorare alcuni parametri vitali e produrre energia dall’acido lattico derivante dallo sforzo fisico. Il dispositivo è stato ideato dall’Università di San Diego, ed è per ora in grado di alimentare luci Led, ma con il progredire della tecnologia potrebbe verosimilmente arrivare ad alimentare le batterie dei nostri smartphone.

Non si tratta però di idee campate per aria, perché gli stessi ricercatori hanno testato la tecnologia su un gruppo di atleti, riuscendo ad utilizzare l’energia per alimentare delle piccole batterie. Tutto ciò è possibile grazie ad un enzima contenuto nel sensore, in grado di strappare elettroni all’acido lattico prodotto dal corpo durante lo sforzo, generando una debole corrente elettrica. Non è da escludere che in futuro si arrivi, tramite l’inserimento di questi sensori nei tessuti, alla generazione di energia semplicemente dal sudore.

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