La durata precaria della batteria degli smartphone è uno dei problemi maggiormente sentiti dall’utente medio, che si trova ormai costretto a dover ricorrere a soluzioni alternative come la batteria esterna. Se infatti qualche anno fa i cellulari erano in grado di durare fino a 4-5 giorni di fila con un utilizzo medio, ora uno smartphone difficilmente supera una giornata di autonomia.

Dalla Corea del Sud arriva una nuova, interessante soluzione di nome WALDIO che prometterebbe (il condizionale è d’obbligo, almeno per ora) di risolvere il problema della durata della batteria negli smartphone. WALDIO, acronimo di Write Ahead Logging Direct IO, è stata sviluppata dal un team dell’Università sudcoreana di Hanyang capitanato dal professor You-jip Won, e non punta ad introdurre nuovi materiali costruttivi per la batteria (come sta facendo, ad esempio, Samsung) ma a ridurre le operazioni di scrittura e lettura della memoria. Così facendo, il consumo di energia andrebbe a ridursi sostanzialmente, oltre ad avere migliori performance da parte del dispositivo e un minor deterioramento nel tempo.

Le memorie flash degli smartphone utilizzano un sistema di scrittura e cancellazione dei dati chiamato “journaling” che con il tempo tende a rallentare il dispositivo, il che causa un rallentamento dello stesso e anche un maggior consumo della batteria. Con WALDIO, in sostanza, lo smartphone non andrebbe più a registrare i dati non fondamentali sullo smartphone, prolungandone il ciclo vitale e quindi la durata della batteria. Secondo i primi test eseguiti dal team sudcoreano, la velocità dello smartphone è migliorata di circa 15/20 volte mentre l’autonomia della batteria è incrementata fino al 40%.