Un’organizzazione che punta a liberalizzare le informazioni in moltissimi settori della società e dell’economia, ha tutto l’interesse ad avere come alleati degli hacker che aprono porte sconosciute ai più. Peccato però che qualche volta la corda si spezzi. 

Il legame tra Anonymous e Wikileaks è sempre stato difficile ma adesso siamo davvero ai limiti della soap opera e si rincorrono dichiarazioni e smentite.

Tanto per chiarire come stanno le cose e quali sono gli ultimi aggiornamenti, riassumiamo la storia: Wikileaks qualche giorno fa ha messo online una pagina sul suo sito, inserendo una pubblicità che esortava i lettori a fare una donazione prima di accedere direttamente ai documenti.

I documenti, in genere, sono messi a disposizione tramite l’intervento degli hacker. Il problema sarebbe dunque nell’uso dei fondi, che oltre a garantire la sopravvivenza del progetto Wikileaks, sarebbero usati anche per sostenere le spese legali del suo fondatore.

L’organizzazione ha precisato che disabilitando i Javascript della pagina si riesce a non visualizzare più l’invito alla donazione. Questa forzatura non è piaciuta ad Anonymous che ne ha approfittato per ribadire che in fondo sono gli hacker a rimetterci più di tutti. Fino a questo momento, infatti, hanno ben 14 persone accusate.

La conclusione è che Anonymous, anche non attaccando Wikileaks, non si sente più di sostenerla. Assange ha replicato spiegando che Anonymous è stata beccata dall’FBI perchè incauta nei movimenti in rete, inoltre ha ribadito l’importanza di essere uniti per vincere.