Ieri, Barack Obama ha giurato alla Casa Bianca per il secondo mandato da Presidente degli Stati Uniti d’America e pronunciato il discorso d’insediamento davanti alla nazione. Già nel 2008, Obama si distinse nell’utilizzo dei social network durante la campagna elettorale: è opinione diffusa che Facebook e Twitter abbiano aiutato il Presidente a vincere contro John McCain e Mitt Romney. Obama possiede un BlackBerry e un iPad, ma la rielezione è stata merito di Linux e Ubuntu come ha spiegato Harper Reed intervistato da Canonical.

La “chiacchierata” fra Reed e Canonical è molto tecnica e poco comprensibile per i non addetti ai lavori, però i numeri parlano chiaro: nel 2008, Obama for America aveva a disposizione 65 device e pagava $100.000 al mese, nel sostenere la campagna elettorale su Rackspace. Nel 2012, grazie a Ubuntu 12.04 LTS e Amazon Web Services, 1000 dispositivi sono costati soltanto $250.000 mensili. Un rapporto impressionante, considerando che per tutta la durata delle elezioni la nuova infrastruttura non ha avuto i problemi della precedente.

Puntualmente sento ripetere che sarà l’anno di Linux e, nonostante i progressi, le aspettative sono sempre state disattese. Canonical ha grandi progetti per il prossimo futuro: Ubuntu Phone è stato fra i protagonisti del CES 2013. Io spero che la società voglia focalizzarsi sui device a basso costo affinché Ubuntu diventi davvero una distribuzione per tutti e non arrivi a commettere gli errori di Apple nella relazione con l’open source. La campagna presidenziale è un esempio delle enormi potenzialità e della duttilità di Linux.

Photo Credit: Daniel O’Neil via Photo Pin (CC)