La banda larga non è soltanto un’opportunità di sviluppo tecnico ma è anche un diritto per tutti i cittadini che vogliono vivere una vita digitale e che tramite la rete vogliono fruire dei servizi che la società gli mette a disposizione. Eppure…

Eppure la diffusione della banda larga non è ancora entrata nel bagaglio culturale degli italiani che stentano ad affidarsi alla connessione veloce per i loro dispositivi domestici. A dirlo è un rapporto della Broadband Commission dell’Onu.

Questo organismo ha spiegato la penetrazione della banda larga nel mondo cercando di approfondire i progressi che sono stati fatti sulla base degli obiettivi che i governi si erano dati. La situazione italiana non è molto felice visto che si stipulano 22,8 contratti ogni 100 persone e nella classifica mondiale siamo soltanto al 29esimo posto.

Per quanto riguarda la banda mobile, invece, il Belpaese è ancora più indietro, al 35esimo posto con soli 31,1 cittadini su 100 connessi. Per capire la distanza dalla vetta, rappresentata dal Liechtenstein – per la banda larga – e da Singapore – per la banda mobile – basta considerare che la percentuale di connessione per questi due stati è rispettivamente del 71,6%b e del 110,9 per cento.

Ecco allora che assume un’importanza fondamentale la definizione dell’Agenda digitale del nostro paese per colmare il gap dai migliori.