Sono state messe all’asta le frequenze a 800 Mhz che dovrebbero supportare e veicolare i servizi 4G.

L’incasso previsto si aggirava sui 2,4 miliardi di euro, questo il bilancio inserito nella Legge stabilità dal Ministero dell’Economia. Invece si è andati parecchio oltre.La quarta generazione di telefoni è praticamente pronta al debutto. Si è conclusa, infatti, un’asta che ha coinvolto i maggiori operatori nel campo della telefonia che hanno tentato di accaparrarsi le frequenze necessarie per offrire servizi 4G.

Più servizi o soltanto servizi di maggiore qualità con una copertura più elevata.

Il futuro della telefonia è tutto qui. Le frequenze ideali per le connessioni 4G sono quelle a 800 Mhz. La banda a disposizione è stata venduta a Tim, Vodafone e Wind.

Adesso sono all’asta le altre frequenze, quelle a 1800, 2000 e 2600 Mhz. La grande sconfitta dell’asta è 3 Italia che avrebbe voluto rompere le uova nel paniere alle vincitrici ma come effetto ha soltanto contribuito ad aumentare la base d’asta.

Tant’è che invece di guadagnare 2,4 miliardi di euro, il Ministero dell’Economia si è portato a casa ben 3,7 miliardi di euro. Adesso si dovrà procedere con l’adattamento delle reti, al fine di arrivare al fornire servizi 4G, già alla fine del 2012.