Si è diffusa in rete una certa paura per un virus che avrebbe potuto, secondo alcune fonti informatiche, impadronirsi delle stampanti domestiche o professionali e mandarle in fumo. Ecco la risposta della HP. La società HP ha visto incrinarsi dopo un feroce tam tam in rete, la credibilità in merito ai prodotti in commercio con il suo marchio. Sotto accusa soprattutto le stampanti HP Laserjet, il cui software di istallazione lascerebbe aperta una porta ai malintenzionati.

La HP non ha aspettato molto tempo, si è rimboccata le maniche ed ha sviluppato un aggiornamento per tappare questa falla. La scoperta del punto debole è avvenuta grazie al lavoro dei ricercatori dell’Università della Columbia.

A loro spetta ora il compito di testare l’aggiornamento firmware. Nel frattempo i consumatori potenzialmente colpiti dal disservizio si sono organizzati in una class action e giurano di chiedere alla società produttrice delle stampanti pericolose, i danni economici fino all’ultimo centesimo.

Dall’altro lato della barricata, però, la HP che da sempre produce stampanti e da poco ha deciso di incrementare il volume dei suoi affari mettendo in commercio altri prodotti elettronici, sostiene che la falla scoperta dall’ateneo della Columbia non è stata denunciata da alcun consumatore.

Il che vuol dire che pur essendoci un baco, non è stato sfruttato dagli hacker. Così la HP ha denunciato l’esagerazione nell’allarme.