Come ogni anno, il percorso di Babbo Natale è tracciato dalla NORAD (North American Aerospace Defense Command): a differenza del passato, però, il comando ha deciso d’affidarsi a Microsoft su Bing — anziché a Google Maps. La scelta ha portato ad avere due tracker che, per quanto tu possa pensare siano giusto dei giochi per bambini, annualmente attirano una cosa come ventidue milioni di visitatori che è la stima del 2012. Uno “sgambetto” che a Google non è costato poco, insomma. La slitta trainata dalle renne è un vero business.

La contesa fra le multinazionali ha portato a una situazione paradossale, perché Babbo Natale – che vestiamo di rosso per via della pubblicità creata a suo tempo da Coca Cola – non era nello stesso posto, alla stessa ora, per entrambi i tracker. Uno era in anticipo sull’altro e non è stato possibile stabilire con certezza a che punto fossero le renne. Un pasticcio natalizio che, complici i giochi proposti da Google, non ha soddisfatto Microsoft quanto avrebbe potuto. Specie se consideriamo la crescente tensione tra i due motori.

Mentre i dipendenti si spostano da Redmond a Mountain View, Babbo Natale – che è un uomo buono come i bambini che premia – ha deciso d’accontentare entrambi, indossando i Glass e facendosi tracciare da Bing. Potrebbe essere la trama di una storia a lieto fine, se non fosse per le conseguenze che porterà nel 2014: sono sicuro che la sfida fra Windows e Chrome OS sarà sempre più serrata… e non mancheranno dei tiri mancini fra Microsoft e Google. Al momento, l’unica certezza è che Babbo Natale ha raggiunto l’Italia da diverse ore.