Durante il mio weekend milanese Marco mi ha portato a vedere l’ufficio di Snark, dove nasce l’idea di Okobici.

Si tratta di un posto molto particolare, il BarraA, e la sua particolarità sta nell’essere l’ufficio di “molti”, uno spazio di lavoro partecipato.

Un posto di co-working. Molto più che un luogo di lavoro, una specie di serra dell’ innovazione sostenibile che ospita startup  e progetti come Okobici, di cui vi ho già parlato, ma anche impossible living (che mappano gli edifici abbandonati del mondo), supercake designer, storyfactory, (creative corporate storytelling), memethic lab.

Lo scopo di questa co-abitazione di idee non è solo, ovviamente, quella di scappare agli affitti troppo alti di Milano.  Si tratta di un esperimento di collaborazione e condivisione non solo di spazi, ma di intenti, esperienze e competenze.

Ero a conoscenza dell’esistenza di posti del genere, ce ne sono anche a Roma, dove vivo, ma mai ci ero stata fisicamente e avevo respirato l’atmosfera un po’ magica che mi è capitato di trovare a Milano (e che ha trovato anche Silvio visitando Talent Garden)

“Il barra A” mi spiega Marco mentre mi accompagna tra gli spazi ampi e open di questo gigantesco acquario di design fatto di vetro e legno “è anche un luogo strategico per Make a Cube, primo incubatore privato italiano di imprese altamente sostenibili, oltre che prima low profit italiana, perchè nasce con l’idea di costruire un distretto di imprese a diverso titolo coinvolte con la sostenibilità, che potessero supportare con le proprie competenze le imprese incubate. Avanzi e Make a Change sono i fondatori di Make a Cube.”

Dietro al luogo barraA c’è un grande entità, Avanzi, un enorme think thank che aiuta  imprese, associazioni e istituzioni (enti locali e Commissione EU) ad operare in maniera più coerente con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile.

Chissà se BarraA diventerà mai lo spazio dove far nascere uno dei miei progetti visionari.

E voi, avete altri spazi di co-working da segnalarmi sparsi nelle varie città italiane?