L’amico Flavio Piccioni è tornato dal Mobile World Congress con un paio di gadget di Plantronics da testare. Si tratta di due nuovi auricolari Bluetooth, il Voyager Edge e i BackBeat Fit, di cui ci parla in questa recensione.

Partiamo dal Voyager Edge, che affianca il Voyager Legend nella line-up di Plantronics e si presenta con una forma romboidale da cui si estende l’asticella con i microfoni. Ai lati del corpo principale dell’auricolare troviamo il tasto di accensione e spegnimento, i tasti per la regolazione del volume, un indicatore LED luminoso e la porta microUSB per il caricamento della batteria. Sempre sul corpo principale, la superficie esterna nasconde il tasto per rispondere alle chiamate, due microfoni per la cancellazione dei rumori, e il sensore NFC per un accoppiamento rapido con smartphone dotati della tecnologia Near Field Communication.
Sull’asticella oltre ad un array di microfoni per migliorare la qualità della voce e la cancellazione di vento e rumori abbiamo un tasto per attivare i comandi vocali, disponibili in ben 20 lingue fra cui anche l’italiano, e i pin per la ricarica tramite custodia protettiva inclusa nella confezione d’acquisto. In confezione troviamo anche il cavo USB e il caricabatterie da auto, oltre a una serie di gommini di varie dimensioni per adattare meglio l’auricolare a qualsiasi orecchio.

La custodia prottettiva presenta lineamenti cuneiformi e un rivestimento gommato e permette di ricaricare l’auricolare durante la posizione di riposo. Se infatti l’auricolare ha un’autonomia di circa 6 ore di conversazione, la custodia ha energia sufficiente per ricaricarlo completamente altre due volte arrivando a circa 16 ore di conversazione. Inoltre quando non utilizzato il Voyager Edge passa automaticamente a una modalità di riposo che riduce notevolmente il consumo energetico. Una serie di LED sulla parte alta della custodia permette di conoscere sempre il livello di carica di entrambe le batterie, quella dell’auricolare e quella della custodia.

La mia esperienza di utilizzo ha mostrato che partendo da una carica completa di auricolare e custodia si arriva senza problemi all’ultimo giorno della settimana lavorativa senza bisogno di collegare nuovamente il caricabatterie.

Rispetto al Voyager Legend, il Voyager Edge ha il vantaggio di poter essere posizionato sull’orecchio con una mano sola, sebbene apparentemente esso rimanga meno stabile. Chi preferisce può comunque utilizzare l’archetto presente in confezione per assicurare maggiore fermezza. Il Voyager Edge è anche molto leggero e quasi ci si dimentica di indossarlo.

Fra le caratteristiche più interessanti dell’auricolare troviamo i sensori intelligenti, in grado di rilevare i movimenti dell’auricolare e agire di conseguenza. Ad esempio se prendiamo l’auricolare dalla custodia o dalla scrivania avvicinandolo all’orecchio risponderemo a una chiamata in arrivo, o la trasferiremo all’auricolare se già in corso. Se invece lo estraiamo dal nostro orecchio la chiamata verrà trasferita automaticamente allo speaker del telefono. E quando riceviamo una chiamata mentre indossiamo l’auricolare sarà sufficiente dire “rispondi” o “ignora” per eseguire l’azione corrispondente senza bisogno di premere alcun pulsante.

Il Plantronics Voyager Edge sarà disponibile nelle prossime settimane al prezzo di €129 nelle colorazioni nera e bianca.

Passiamo agli auricolari stereo BackBeat Fit, in materiale gommato e resistente a polveri e liquidi, ideali per l’utilizzo durante attività sportive. La forma permette di indossarli comodamente intorno alle orecchie e di mantenerli in posizione stabile anche durante la corsa.

Sull’auricolare sinistro troviamo i comandi per il riproduttore musicale ed il tasto di regolazione del volume, mentre sull’auricolare destro abbiamo il tasto di accensione, i comandi per le funzioni telefoniche e uno sportellino che nasconde e protegge la porta microUSB per la ricarica della batteria. Su entrambi i lati sono presenti i microfoni per l’utilizzo in chiamata.

Gli auricolari sono di tipo in-ear con possibilità di regolazione manuale per la massima comodità ma non entrano completamente nell’orecchio per permettere di sentire i più forti rumori esterni, cosa importante soprattutto durante l’uso in strada o durante allenamenti in bicicletta. L’autonomia è ottima, arrivando fino a 8 ore di musica e ben 14 giorni di stand-by, e qualora si lascino le BackBeat Fit accese, ma non utilizzate viene attivata la modalità deep sleep che preserva la carica della batteria addirittura fino a 6 mesi!

In confezione troviamo anche una custodia morbida in neoprene per conservare e proteggere gli auricolari, che include una fascia da braccio per contenere lo smartphone durante le attività sportive. Peccato solo che le dimensioni della custodia non permettono di inserirvi molti fra gli smartphone moderni con display di 5 pollici o superiori.

La qualità audio risulta molto buona e comprende un ampia banda di frequenze, con ottimi risultati sia sui bassi che sugli alti e che abbiamo potuto testare con diverse impostazioni dell’equalizzatore grafico. Ottima resa audio anche nell’ascolto di film e in chiamata telefonica.

Anche le Plantronics BackBeat Fit saranno disponibili a partire dal mese di aprile, in colorazioni blu elettrico e giallo lime, sempre al prezzo di €129.

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