Il Pd di Firenze è stato colpito da un attacco hacker che portato alla sottrazione dei nomi e cognomi degli iscritti al partito che sono stati poi diffusi online. Nella lista degli iscritti compaiono anche alcuni nomi eccellenti come quello di Matteo Renzi. La rivendicazione di questo gesto è stato data attraverso Twitter da un gruppo che si è chiamato AnonPlus e che ha condiviso online un link da cui è possibile scaricare la completa lista degli iscritti al Pd di Firenze.

All’interno dei file compaiono effettivamente nomi, cognomi, indirizzi e altri dati degli iscritti al Partito Democratico di Firenze. Gli hacker hanno condiviso la rivendicazione utilizzando gli hashtag #staisereno, #hacked e #AnonPlus , sottolineando con una certa rilevanza che nei file ci sono tutti i dati relativi a Matteo Renzi.

Il database rubato, però, sarebbe obsoleto e conterebbe dati vecchi e relativi al tesseramento del 2015. Effettivamente il cellulare di Renzi incluso in questo database è oggi non più attivo. Ma se l’esponente di punta del Pd può “tirare un sospiro di sollievo”, così non si può dire per tutte le altre persone incluse in queste liste. Anche se vecchio, questo database include nomi e recapiti di imprenditori, dirigenti, dipendenti pubblici, commercianti e professionisti. Sicuramente per queste persone trattasi di un problema non di poco conto.

La Polizia Postale si è già attivata e sono oramai 24 ore che è al lavoro per tentare di individuare gli hacker responsabili di questo gesto. Anche il Pd si sta muovendo per ripristinare il sito colpito dall’attacco che oramai è offline da un giorno. L’attacco, che ha preoccupato molto i vertici del PD, sarebbe iniziato domenica notte e l’azione sarebbe stata condotta da veri e propri professionisti.

In particolare, il gruppo AnonPlus sarebbe mosso da ideali anti-establishment e negli ultimi mesi sarebbe stato molto attivo con una particolare attenzione ai siti web del Governo Italiano.