Non si butta via niente soprattutto in questo periodo di “tagli” e crisi economica, questo lo sanno bene alla dirigenza dell’ATM (l’azienda dei trasporti Milanesi.)

Ecco che allora i vertici dell’azienda, con uno sforzo economico non indifferente, stanno creando un mix fra tradizione e modernità per consegnare alla città mezzi tecnologicamente avanzati senza però dimenticare quello che è considerato un simbolo di Milano.

La tecnica per ottenere questo risultato è quella del “revamping”, in sintesi la ristrutturazione sia interna che esterna dei vecchi vagoni tanto amati dai cittadini Milanesi, grazie a un investimento di 50 milioni di euro, ATM sta rigenerando cinquantuno tram modello “4900”, le mitiche vetture gialle in circolazione dalla fine degli anni ’70.
Il primo Tram “modificato” è pronto a prendere servizio, il presidente di Atm Elio Catania, e l’assessore ai Trasporti Pier Francesco Maran parlano con orgoglio di questa iniziativa:
Questa è il primo traguardo di un progetto ambizioso che abbiamo iniziato lo scorso anno – ha spiegato Catania – quello di offrire sui mezzi storici gli standard dei veicoli più moderni riportandoli a nuova vita”.
Il presidente ATM ci tiene a porre l’accento anche come l’investimento economico sia stato valutato attentamente:
“l’attento utilizzo delle risorse pubbliche” attuato con il progetto. “
Basti pensare che un nuovo tram costa 2,5 milioni di euro e noi ne abbiamo spesi 50 per 51 mezzi”.