Curiosamente gli all in one stanno subendo un’impennata nella produzione, segno di una crescente domanda, e anche io stavo pensando ad un acquisto del genere che sicuramente diminuisce l’ingombro su una scrivania e si presenta anche come un buon pezzo d’arredamento. In questo segmento ad un prezzo competitivo si colloca l’ASUS Transformer AiO, già lanciato al Computex 2012, un buonissimo prodotto che come caratteristiche non è secondo a nessuno: processore Intel Core, display LCD (un peccato in realtà) full-HD, e come chipset grafico una spettacolare NVIDIA GeForce 730M per il massimo delle prestazioni.

Non siete ancora soddisfatti e volete qualcosa di comodo per guardare film e leggere mentre siete in casa? Il monitor da 18″ può essere letteralmente staccato, e da Windows 8 (che in Germania è stato un flop per Samsung) il computer passerà ad essere un tablet con Android 4.1 dotato di chipset NVIDIA Tegra. Sicuramente una soluzione interessante per chi in casa non ha moltissimo tempo per sedersi davanti ad una vera postazione; tuttavia qualcosa non mi convince.

Quello di ASUS infatti è un esperimento meraviglioso e notevole, già caso di successo con il Transformer 101, praticamente un tablet che diventa notebook, ma sarà in grado Asus di replicare questo approccio ibrido anche all’interno del segmento tradizionale del computing? Mi spiego meglio: la prima sensazione nei confronti di questo gioiellino è stata di repulsione, non tanto per le componenti meravigliose, ma perché non sento minimamente la necessità di avere in giro per casa mia un tablet della taglia di un barboncino medio.

Sinceramente non so che pensare: dovrei averne per le mani uno e giudicare. Per ora la ratio attuale con i soliti 10″ massimi di display è dignitariamente superiore, secondo me; 18″ di tablet, tralasciato l’aspetto relativo alla workstation, potrebbero essere veramente troppi per consentire movimenti agevoli su questa superficie. E chissà se anche su questo tablet vi saranno utili i trucchi per risparmiare batteria con Android.