Ieri, a Milano, ASUS ha organizzato un evento – in contemporanea con la conferenza stampa berlinese di IFA 2013 – per annunciare tutte le novità su Android: parliamo dei tablet, tra cui non mancavano i Nexus 7 WiFi e LTE già acquistabili in Italia dal 28 agosto. I prodotti mostrati sono molti e, in un secondo momento, mi soffermerò su quelli più interessanti. La maggioranza dei device che sono stati presentati è un aggiornamento della gamma proposta da ASUS nei mesi precedenti, mentre alcuni costituiscono delle novità assolute.

Prima d’elencare i dispositivi, è indicativo che ASUS abbia escluso categoricamente – rispondendo a una domanda – la produzione di nuovi device con Windows RT: Android è il sistema operativo preferenziale in mobilità con qualche eccezione per Windows 8 sugli ibridi da 10”. Ciò premesso… Alessandro Salsi, rendendo più piacevoli i cinquanta minuti della presentazione, s’è sottoposto a una seduta psichiatrica del Dott. ASUS durante la quale ha suddiviso i dieci tablet in diverse categorie d’utenti. Cinque sono le novità da Berlino.

Fonepad Note 6 – Il primo prodotto di ASUS, presente all’IFA 2013, è un phablet da 6” per gli utenti business: Fonepad Note 6 – equipaggiato con un “pennino”, per scrivere come sul cartaceo – ha una risoluzione Full HD e prevede un processore dual-core di Intel a 2GHz con 2Gb di RAM. Esistono due varianti da 16Gb o 32Gb di memoria interna, espandibile via MicroSD, che montano una fotocamera anteriore da 1.2Mpixel e posteriore da 8Mpixel. Quest’ultima è in grado di registrare i filmati a 1080p. Non apprezzo il form factor, ma è un ottimo device.

Fonepad 7 – È un tablet, ma permette di telefonare come il precedente e aggiunge la tecnologia Miracast per trasmettere i contenuti multimediali in streaming al televisore. Ha sempre un processore dual-core di Intel da 1.6GHz, 1Gb di RAM e fotocamere anteriore/posteriore da 5Mpixel e 1.2Mpixel. ASUS ha voluto sfruttare l’alta definizione su tutti i nuovi dispositivi e Fonepad 7 è un Full HD — tanto in riproduzione, quanto in registrazione. Le varianti sono tre da 8Gb, 16Gb e 32Gb di memoria interna con uno slot d’espansione per le MicroSD.

MeMO Pad 8 & MeMO Pad 10 – Due nuovi device molto simili, ma diversi nelle dimensioni e per alcune caratteristiche, che sono pensati per gli studenti. Attenzione, perché di MeMO Pad 8 e MeMO Pad 10 esistono due varianti – degli aggiornamenti di prodotti già sul mercato – con processori diversi. Quelli mostrati a Berlino montano un ARM quad-core co-prodotto da ASUS a 1.6GHz, soltanto col WiFi, e hanno una fotocamera anteriore da 1.2Mpixel: quella posteriore è da 5Mpixel sul primo e da 2Mpixel sul secondo. Memoria interna da 8Gb per entrambi o 16Gb sul 10”.

Transformer Pad TF701T – Forse, il prodotto più interessante in assoluto: è un tablet da 10.1” – trasformabile in laptop – con Tegra 4 di NVIDIA a 1.9GHz e 2Gb di RAM. Dotato di Miracast, fotocamere da 5Mpixel e 2Mpixel, HDMI compatibile con Ultra-HD. Proposto in due versioni da 32Gb e 64Gb, espandibili via MicroSD, ha quattordici ore d’autonomia che arrivano a diciassette con la dock. Oltre alla registrazione in Full HD dalla camera posteriore, quella anteriore registra a 720p. Secondo me, è il compromesso ideale… per sostituire un computer portatile.

Tutti i dispositivi elencati installano Android 4.2 con le modifiche apportate alla Read-Only Memory (ROM) da ASUS: devo ancora abituarmi alla personalizzazione, però ho apprezzato alcune funzionalità che utilizzavo su CyanogenMod — come il riavvio del sistema operativo. La hashtag #asuslifeinhd coniata per l’occasione è emblematica perché tutti i nuovi tablet sono Full HD o HD-Ready in riproduzione e registrazione. Manca il supporto al 4K che Qualcomm ha voluto su Snapdragon 800, ma penso che avrebbe più senso sugli smartphone.

Come dicevo in apertura, ASUS ha portato a Milano altri cinque device: esclusi i due Nexus 7, mancano all’appello altri tre tablet. Ne parlerò più avanti – nel corso della giornata – perché sono prodotti già presenti sul mercato da quest’estate e avendo dei nomi molto simili a quelli di Berlino è facile confondersi. Un aspetto che ho particolarmente apprezzato riguarda gli accessori, perché ASUS propone una lunga serie di cover e gadget da associare ai tablet. Gli occhi dei colleghi, comunque, erano tutti “puntati” sui Nexus 7.