ASUS ha presentato il proprio Chromebox: è un piccolo computer da soggiorno, che potresti collegare al televisore in HDMI, con Chrome OS come quello già proposto da Samsung. Rispetto al prodotto dell’azienda coreana, il nuovo Chromebox monta un processore Intel Haswell (dovrebbero esserne proposte due varianti con i3 o i7) e costa soltanto $179. Non avendo delle ventole per il raffreddamento, è meno rumoroso del predecessore — e, al solito, regala 100Gb di spazio su Google Drive per un anno. Mi chiedo se arriverà mai in Italia.

Come sostenevo riguardo al Chromecast, che potresti già comprare su Amazon a $41 o poco più, sarebbe prematuro acquistare il Chromebox di ASUS: il sistema operativo non è pronto per i professionisti, ma “cresce” ogni giorno e aumenterà l’offerta di computer del genere sul mercato. Non sembra che Google, nel nostro Paese, dia una grande priorità ai dispositivi con Chrome OS e tutto sommato nella circostanza non è un grave problema. Io ritengo che occorra attendere un paio d’anni, perché l’ecosistema possa essere davvero completo.

Tanto, ad esempio, servirebbe per sviluppare un’alternativa a Photoshop — come Google sembra aver pianificato. Se Chrome OS potesse eseguire una suite completa come quella di Adobe, io comprerei soltanto tablet e smartphone con Android più desktop e laptop con quel sistema operativo: avrei tutto ciò che mi serve per lavorare. Penso proprio che un giorno sarà così, però per il momento il Chromebox e il Chromebase che LG ha presentato al CES 2014 sono dei device impreparati a soddisfare queste mie esigenze e, forse, anche le tue.