La tecnologia del futuro passa attraverso la fornitura di una connessione veloce sui dispositivi mobili. La nuova tecnologia a supporto di questa evoluzione nel mondo della telefonia è la Lte, contesa da una serie di società, da qualche giorno davanti allo scanno del Ministero dello Sviluppo Economico.

In pratica il dicastero di Paolo Romani, ministro noto anche al mondo del web per il decreto anti-Internet, ha reso noti i nomi delle società che vogliono partecipare alla gara per le frequenze cosiddette 4G, cioè la nuovissima banda larga.

Sul tavolo del ministro sono giunte le domande di cinque società che, era possibile prevederlo, sono Telecom, Vodafone, Wind, H3G e Linkem. Manca all’appello Poste Italiane che sembra essersi tirata fuori da una delle competizioni più accese dell’ultimo periodo. In fondo l’oggetto del contendere è molto appetitoso.

I dati potranno essere trasmessi ad una velocità di 100 megabit al secondo. Il che vuol dire che oltre al traffico dati, la società che vincerà l’asta potrà favorire lo sviluppo di tanti servizi multimediali.

Il prossimo passo è quello di valutare i requisiti delle aziende e confrontarli con le diposizioni contenute nel bando.

Entro il 29 agosto le società ammesse dovranno presentare un’offerta e poi dal 20 agosto si aprirà la seduta pubblica. Tutto è rimandato al prossimo “anno scolastico”.