In questa settimana ho voluto provare Ask.fm, uno dei social network più in voga tra i giovani d’oggi. Ask è un social network di Q&A (domande e risposte, letteralmente tradotto) dove ogni utente, crea un profilo per ricevere domande e rispondere a delle domande, il login  è possibile tramite l’accesso via Facebook, Twitter e Tumblr. Dopo la compilazione di brevi form si è pronti a ricevere domande. La caratteristica che ha reso popolare questo social è la possibilità di inviare e ricevere domande anonime. È possibile per gli utenti registrati mostrare il proprio nickname nelle domande ma, raramente, questo accade. Una volta data la risposta, sarà possibile condividerla o su Facebook o su Twitter, suscitando così la curiosità di amici e follwer.

Immaginate di essere in una stanza bendati, dove delle persone vi pongono delle domande, Ask è più o meno questo. Lo scambio di battute anonime (almeno chi pone la domanda) è sì un giochino che per un po’ può divertire ma, allo stesso tempo, potrebbe rivelarsi pericoloso specie se si conta che l’età media dei suoi utenti non supera i diciotto anni. Il contatto diretto, mascherato dall’anonimità è pericoloso, specie quando a ricevere domande sono degli adolescenti non proprio consapevoli di ciò che stanno facendo. Come ogni strumento se usato in maniera errata può essere dannoso, con un minimo cognizione di causa può essere un simpatico passatempo.

Io ho aperto un profilo e in una settimana ho ricevuto ottanta domande circa, ho risposto a sessanta di queste, le altre le ho cestinate. Nessuna minaccia o intimidazione, qualche complimento e alcune domande taglienti, ma nulla di particolare. Ask.fm è un social per chi ha voglia di passare del tempo, conoscere nuove persone (qualora mostrino il loro nick) e farsi due risate. Porrei sul suo utilizzo delle limitazioni per quel che riguarda l’iscrizione: una età minima sarebbe quantomeno necessaria per per evitare problemi di vario tipo. L’importante è, come accade in ogni interazione anonima, non prendere tutto sul serio, il target “di divertimento” andrebbe perso e di conseguenza, il divertimento nel porre/rispondere a domande anonime. Se alla fine questo social non dovesse piacervi potrete sempre rimuovere l’account e le relative attività associate sui vostri profili social.