Si chiama Jamyourself ed è un social network neonato che vuole dedicarsi agli artisti emergenti nell’ambito della musica italiana. Ha debuttato poco più di un mese fa ed ha già raccolto diversi utenti, di cui tre quarti completamente attivi. 

Quante persone si iscrivono ad un social network è una risposta fondamentale per chi vuole misurare quantitativamente l’appeal di una community. Ma è altrettanto importante capire quanti, magari invitati all’iscrizione, sono poi interessati dai contenuti e dal funzionamento di un certo prodotto.

Jamyourself, per esempio, è un social network dedicato alla musica emergente italiana ma è anche una start-up nutrita dal contributo di Alessandro Ghilarducci, Jacopo Casati e Luca Gianneschi. Nonostante l’obiettivo, il target di Jamyourself restano i circuiti internazionali.

Questi sembrano molto interessati a quel che accade sul web, anche nel nostro paese. Tornando a Jamyourself, c’è da dire che dal lancio della versione beta, cioè dalla fine di febbraio, il social network ha raccolto circa 1700 adesioni.

I nuovi iscritti, spesso arrivati sul social network a partire da un invito di un amico, tendono a cercare subito nuovi amici. Un uso intenso dello strumento che sembra attirare fan e appassionati di musica underground, magari poco conosciuta, distribuita da etichette indipendenti  e ascoltabile soltanto in “certi” locali.