Nei giorni scorsi ho fatto da beta tester al nuovo servizio di Followgram. Ora praticamente gli account PRO hanno a disposizione nella propria sidebar le statistiche con le foto con più like, più commentate e più popolari, la tag cloud, i filtri più usati e i luoghi con più check-in. Altre novità sono in arrivo per i prossimi mesi e fra queste l’attesissimo Followgram Score, una specie di Klout per Followgram. Per parlare di questi temi ho contattato Fabio Lalli, co-founder del servizio insieme a Lorenzo Sfienti.

Che cos’è quest’idea del Klout per Instagram? Una roba tipo vediamo a chi dare i nostri prodotti da fotografare per averli meglio spammati? insomma, qual è la vision del Followgram Score? 

Il servizio nasce come servizio per gli utenti pro e per i brand e ha l’obiettivo di permettere una organizzazione e una navigazione dei dati in modo diverso rispetto a quello che oggi mette a disposizione Instagram stessa. Da qui è nata l’idea di dare delle statistiche pubbliche che stimolino gli utenti a una condivisione dei contenuti maggiormente fruibili. Con questi dati si può fare molto: si possono costruire sistemi di matching tra utenti per vedere affinità fotografiche, si possono costruire navigazioni di contenuti più verticali, per esempio per filtro, per venue, per tag, ma soprattutto è possibile costruire una sorta di Klout, uno score che permetta di valutare la qualità del’utente in base a una serie di parametri basati su like, commenti, engagement. La nostra idea è un po’ più ampia di questo che ti ho detto e a breve lo vedrai online, c’è una sorpresa che farà parlare ancora di più. Diciamo che l’obiettivo è diventare “La piattaforma” di Instagram… della serie, o la va o la spacca. ;)

Dopo che instagram ha chiuso i bocchettoni a Twitter per dirigere più traffico sul proprio sito, non temete che possa fare lo stesso con voi?

È possibile, ma anche no. Se avviene amen, vorrà dire che ci dedicheremo ad altro o acceleriamo il passaggio al nostro progetto di pivoting. Se non succede continuiamo a crescere a prendere le distanze e prepararci per il nostro salto. A mio avviso comunque il discorso delle API che vengono chiuse non è ancora definitivo. Io sono dell’idea che il business model di tutti questi servizi cloud based che non monetizzano a breve termine consisterà nel vendere l’accesso ai dati in modo che altri possano costruire business model dedicati e verticali. Se oggi a noi chiedessero per esempio di pagare per aver accesso ai dati, direi di si se il costo / business che sto costruendo ha senso ed è sostenibile. Loro guadagnerebbero dove oggi è solamente un costo, io guadagnerei e sarei sicuro del servizio erogato (sla, continuità, numero di chiamate garantite) cosa che oggi non posso fare. Se loro oggi sono down, io sono down e non posso dire nulla. Ergo… preferirei pagare. Ecco, adesso gli ho spifferato il modello di business…

Kevin Systrom ti ringrazia per l’ennesima volta. Vi hanno copiato l’idea del profilo web, poi quella del follow me e forse ora vi copieranno anche il Followgram Score. Siete in guerra con Instagram o cosa?

No dai, pensare di esser in guerra con chi ti alimenta è un po’ un assurdo. Sicuramente siamo coscienti che dobbiamo prendere ancora altre distanze ed è quello che stiamo facendo con questo rilascio. Il nostro obiettivo non è far guerra, ma aumentare l’esperienza dell’utente e portare il nostro servizio a monetizzare quanto prima, finché possiamo, visto il traffico e il flusso di utenti che abbiamo ormai generato. Sul discorso della copia che dirti… Vuol dire che abbiamo indovinato e centrato quello che sarà il loro percorso. O magari l’hanno capito dopo che l’abbiamo fatto noi… E questo per noi è motivo di soddisfazione perchè vuol dire che abbiamo delle idee e le sappiamo far funzionare ;) Ora però ci sarà da correre ancora di più…

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